italiano
english
thumb
thumb
thumb
ASTA 141 / lotto 110

Formis Befani Achille

Formis Befani Achille

DIPINTI

Stima: min €4000 - max €7000
  • Descrizione Lotto

    Formis Befani Achille (Napoli 1832-Milano 1906)
    Ritorno dai campi
    olio su tela, cm 32x44,5
    firmato e datato in basso a sinistra: A. Formis 69
    a tergo timbri Steinhage Darmstadt

    Provenienza: Coll. Steinhage, Darmstadt (Germania); Galleria Maspes, Milano; Coll. privata, Napoli

    Bibliografia: R. Caputo, La Pittura napoletana del II Ottocento, Di Mauro Editore, Sorrento (NA) 2017, p.112.

    Amante del canto assunse lo pseudonimo “Formis”, ritenendolo più sonoro e così firmò le sue opere. Nipote del miniaturista Michele Albanesi, eseguì da giovanissimo un disegno a lapis rappresentante la Reale Piazza di San Carlo nel 6 dicembre 1846, in occasione dell’inaugurazione delle sculture in bronzo dei cavalli posti a guardia di un cancello d’entrata al Palazzo reale.
    Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, seguì la Scuola di Paesaggio di Gabriele Smargiassi e nel 1848 espose una tela rappresentante il Vesuvio veduto da Posillipo.
    Ancor prima di aver compiuto i trent’anni il pittore si trasferì a Milano, frequentando Eugenio Gignous, Giuseppe Bertini ed Eleuterio Pagliano e dedicandosi sia alla pittura di paesaggio che di figura. Agli inizi degli anni Settanta, influenzato dalla moda dell’Orientalismo, compì numerosi viaggi riportando buone impressioni dalla Turchia e dall’Egitto, eccezionalmente sobrie ed immuni dai soliti esotismi di maniera. Nel 1870 a Parma, espose due dipinti: Villaggio arabo presso Alessandria d’Egitto e Costantinopoli vista da Pera. Viaggiò a lungo in Italia alla ricerca dei luoghi da ritrarre che espose anche in ambito internazionale. Così come fece nel 1873, partecipando alla Mostra Universale di Vienna con il dipinto Il lago di Varese.
    In quest’opera: Ritorno dai campi del 1869, il Formis mette in risalto il filone lirico del Romanticismo lombardo, arricchendolo del gusto naturalistico partenopeo la cui adesione, da Palizzi a Rossano, si ritrova nel modo di costruire la scena dell’ambiente naturale resa con pennellate ariose, rispetto alle figure che mantengono sempre una ben definita e bonaria plasticità.

  • Informazioni Asta

    ASTA 141 del 23/11/2019 19:00.
    Via Tito Angelini, 29