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ASTA 141 / lotto 113

Mancini Francesco detto Lord

Mancini Francesco detto Lord

DIPINTI

Stima: min €15000 - max €25000
  • Descrizione Lotto

    Mancini Francesco detto Lord (Napoli 1830 - 1905)
    Percorrendo il Miglio d'oro
    olio su tela, cm 99,5x169,5
    firmato e datato in basso a destra: F. Mancini 1892

    Non nuovo ai dipinti di grande formato (si ricordino varie realizzazioni sul tema del ritorno dal Santuario di Montevergine, di particolare successo fra i collezionisti locali ed internazionali dell’artista), Francesco “Lord” Mancini (il soprannome gli derivò dalla assidua frequentazione dei più altolocati ambienti londinesi) dotò molti di essi di un taglio compositivo particolarmente azzardato, obliquo e fortemente dinamico, quasi fotografico, aspetto questo più volte sottolineato dagli studiosi del pittore. Il senso di vivo movimento che le tele ci restituiscono era loro inoltre conferito dai soggetti equini, generalmente molteplici, di rado in sosta quanto più spesso al trotto o al vero e proprio galoppo.
    Un ventaglio vario delle possibili pose che cavalli ed asinelli potessero assumere, sintomo di un attento studio dal vero che venne al Mancini dall’importante lezione di Filippo Palizzi, è racchiuso nell’opera proposta, ove l’azione pare farsi più concitata muovendo lo sguardo da destra verso sinistra, culminando nel treno che a breve – lo sappiamo – supererà i tre diversi calessi che occupano il centro della composizione. Seguendo poi con gli occhi il medesimo percorso appena descritto, si potrebbe inoltre curiosamente scorgere quasi una evoluzione dei mezzi di trasporto utilizzati al tempo del Mancini, secondo una progressiva sofisticazione (ed “eleganza”, come si vedrà fra poco) non di rado corrispondente al diverso censo dei proprietari-passeggeri: dal più semplice ed “economico” asino sulla destra, infatti, si passa al carretto popolare trainato da cavalli ma assai affollato, fino al calesse a tre cavalli dal design più “à la page”, occupato da una famigliola chiaramente altoborghese; infine il tratto ferroviario sulla sinistra andrebbe dunque a costituirsi ancora una volta come culmine dell’intento compositivo dell’autore del dipinto, rappresentando la più aggiornata innovazione in tema di trasporti per il periodo (in realtà attiva a Napoli, si ricorda, fin dal 1839 per la doppia tratta verso e da Portici, fortemente voluta da Ferdinando II delle Due Sicilie).

  • Informazioni Asta

    ASTA 141 del 23/11/2019 19:00.
    Via Tito Angelini, 29