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ASTA N°34

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  • Lotto 166  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo Striccoli Carlo (Altamura, BA 1897 - Arezzo 1980) Interno con figure olio su tavola, cm 45x51 firmato in basso a destra: Striccoli
    STIMA:
    min € 5000 - max € 6000
  • Lotto 167  

    Viti Eugenio

    Viti Eugenio Viti Eugenio (Napoli 1881 - 1952) La schiena olio su tela, cm 65x38,5 firmato in basso a destra: Eugenio Viti Esposizioni: Napoli, 1952; Napoli 1955 Bibliografia: Mostra di pittura dell'Ottocento,Galleria Lauro, Napoli 1952, Cat. n° 78; Mostra di pittura dell'Ottocento, Galleria Lauro, Napoli 1955, Cat. n° 44; M.P. Petrusa, Eugenio Viti, Paparo Edizioni, 2007 n°195 tav. 42

    Proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Volpe e Cammarano, Eugenio Viti si sposta inizialmente a Roma dove entra in contatto con gli esiti delle Secessioni europee, presenti nelle mostre della Società Amatori e Cultori di Belle Arti. Difatti nel 1909, rientrato a Napoli, è fra gli organizzatori della I Esposizione Giovanile d’Arte che Paolo Ricci ribattezzò come “Secessione di ventitré”. Nelle sue opere di questo periodo la critica individua una “tavolozza che dai pochi colori deduce effetti sorprendenti e verità luminose” (B. Chiara, in «La Tavola Rotonda», 28 novembre 1909). È certamente attraverso il suo maestro Vincenzo Volpe (che fu anche direttore dell’Accademia napoletana), membro del comitato di accettazione delle opere, che Viti riesce a prendere parte alla Esposizione Universale di Bruxelles del 1910. Qui ha la possibilità di vedere da vicino le opere di artisti del calibro di Vuillard e Matisse; da questo confronto sviluppa una accesa tavolozza e una nuova stesura a taches che ricordano anche i dipinti di Vlaminck e Derain. È nel dipinto Calvario del 1922 che avviene la svolta verso una maniera basata su forti contrasti chiaroscurali, in cui l’elemento luminoso prorompe drasticamente dal fondo scuro, presupponendo una rinnovata attenzione alla pittura del Seicento napoletano, filtrata attraverso il suo vecchio maestro Michele Cammarano. In quest’ottica partecipa nel 1929 alla Galleria Pesaro di Milano, in una mostra che vede riuniti nove artisti napoletani, con un nucleo di opere fra cui La schiena. Ritenuto uno dei maggiori capolavori, La schiena, un dipinto a olio su tela di cm 105x80, esposto numerose volte anche in sede internazionale, viene replicato dall’artista nell’opera qui proposta di dimensioni inferiori. In questa seconda versione, ascrivibile presumiamo allo stesso 1929, il maestro produce delle differenze ampliando il taglio compositivo che consente l’osservazione di qualche altro dettaglio della nuda stanza, come il brano di natura morta sulla destra, e allontanando di conseguenza il pur stretto punto di vista, focalizzato sul corpo della modella, la nobile Lodoviska Sanfelice di Bagnoli, del quale l’artista esalta le lunghe braccia oltre la magra schiena. La materia pittorica pastosa, che dà corpo agli elementi in primo piano e a quel panno bianco del risvolto della parte superiore dell’abito abbassato fino in vita, sottolinea con tutta la sua massa le forti lumeggiature che si riscontrano in altri nudi degli stessi anni, come le versioni di Sibilla, ritratti di Lodoviska a mezzo busto, i nudi femminili distesi, fino ai simili busti muliebri di Riflessi nello specchio e del più noto dipinto L’album bianco, del 1929, tutti in collezioni private napoletane. Al “franco caravaggismo” sottolineato da Paolo Ricci bisogna aggiungere quell’accento novecentista di solidità formale di cui si colora, in una sorta di identità nazionale, molta produzione degli artisti napoletani degli anni Trenta e che condurrà nel percorso di Viti a una maggiore sospensione metafisica che nell’anno successivo sarebbe divenuta la nota peculiare di Lucilla. 

     Isabella Valente
    STIMA:
    min € 10000 - max € 15000
  • Lotto 168  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Il cantator d'istorie acquerello su carta, cm 26x35 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Il cantator d'istorie
    STIMA:
    min € 900 - max € 1300
  • Lotto 169  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Facchini lazzaroni acquerello su carta, cm 21x23 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Facchini lazzaroni
    STIMA:
    min € 800 - max € 1200
  • Lotto 170  

    Vetri Paolo

    Vetri Paolo Vetri Paolo (Castrogiovanni, CL 1855 - Napoli 1937) Figura seduta china su carta, cm 12x17 firmato in basso a sinistra: Vetri
    STIMA:
    min € 200 - max € 400
  • Lotto 171  

    Sinis Franco

    Sinis Franco Sinis Franco (XIX secolo) Eruzione del Vesuvio gouache su carta, cm 32x24 ovale, firmato in basso a destra: Franco Sinis
    STIMA:
    min € 300 - max € 500 offerta libera
  • Lotto 172  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone 18x24 firmato in basso a destra: F. Del Basso
    STIMA:
    min € 400 - max € 600
  • Lotto 173  

    White Valentino

    White Valentino White Valentino (Positano, SA 1909 - 1986) Beccacce olio su masonite, cm 19x24 firmato in basso a destra: V. White
    STIMA:
    min € 500 - max € 800
  • Lotto 174  

    Cannata Antonio

    Cannata Antonio Cannata Antonio (Polistena, RC 1895- Roma 1960) a) Villa Borghese olio su tavola, cm 30x25 firmato e datato in basso a sinistra: A. Cannata 923 b) Villa Borghese olio su tavola, cm 32x24 firmato in basso a destra: A. Cannata
    STIMA:
    min € 400 - max € 600
  • Lotto 175  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) Natura morta con arance olio su tela, cm 40x50 firmato in basso a sinistra: G. Bocchetti
    STIMA:
    min € 600 - max € 800
  • Lotto 176  

    Petrocelli Vincenzo

    Petrocelli Vincenzo Petrocelli Vincenzo (Cervaro, FR 1823 - Napoli 1896) a) Nonno e nipote olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli b) Scugnizzi olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli
    STIMA:
    min € 300 - max € 500
  • Lotto 177  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Ritratto femminile olio su tavola, cm 29,5x16 firmato in basso a sinistra: Forlenza
    STIMA:
    min € 300 - max € 500
  • Lotto 178  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Pescatore olio su tavola, cm 29x17 firmato in basso a destra: Forlenza
    STIMA:
    min € 300 - max € 500
  • Lotto 179  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone, cm 24x18 firmato in basso a destra: F. Del Basso
    STIMA:
    min € 400 - max € 600
  • Lotto 180  

    Sawert Karl

    Sawert Karl Sawert Karl (Germania 1888 - 1958) Positano olio su tela rip. su compensato, cm 30x20 firmato e iscritto in basso a destra: K. Sawert Positano
    STIMA:
    min € 1000 - max € 1500
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  • Lotto 166  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo (Altamura, BA 1897 - Arezzo 1980) Interno con figure olio su tavola, cm 45x51 firmato in basso a destra: Striccoli
    STIMA min € 5000 - max € 6000

    Lotto 166  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo Striccoli Carlo (Altamura, BA 1897 - Arezzo 1980) Interno con figure olio su tavola, cm 45x51 firmato in basso a destra: Striccoli


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  • Lotto 167  

    Viti Eugenio

    Viti Eugenio (Napoli 1881 - 1952) La schiena olio su tela, cm 65x38,5 firmato in basso a destra: Eugenio Viti Esposizioni: Napoli, 1952; Napoli 1955 Bibliografia: Mostra di pittura dell'Ottocento,Galleria Lauro, Napoli 1952, Cat. n° 78; Mostra di pittura dell'Ottocento, Galleria Lauro, Napoli 1955, Cat. n° 44; M.P. Petrusa, Eugenio Viti, Paparo Edizioni, 2007 n°195 tav. 42

    Proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Volpe e Cammarano, Eugenio Viti si sposta inizialmente a Roma dove entra in contatto con gli esiti delle Secessioni europee, presenti nelle mostre della Società Amatori e Cultori di Belle Arti. Difatti nel 1909, rientrato a Napoli, è fra gli organizzatori della I Esposizione Giovanile d’Arte che Paolo Ricci ribattezzò come “Secessione di ventitré”. Nelle sue opere di questo periodo la critica individua una “tavolozza che dai pochi colori deduce effetti sorprendenti e verità luminose” (B. Chiara, in «La Tavola Rotonda», 28 novembre 1909). È certamente attraverso il suo maestro Vincenzo Volpe (che fu anche direttore dell’Accademia napoletana), membro del comitato di accettazione delle opere, che Viti riesce a prendere parte alla Esposizione Universale di Bruxelles del 1910. Qui ha la possibilità di vedere da vicino le opere di artisti del calibro di Vuillard e Matisse; da questo confronto sviluppa una accesa tavolozza e una nuova stesura a taches che ricordano anche i dipinti di Vlaminck e Derain. È nel dipinto Calvario del 1922 che avviene la svolta verso una maniera basata su forti contrasti chiaroscurali, in cui l’elemento luminoso prorompe drasticamente dal fondo scuro, presupponendo una rinnovata attenzione alla pittura del Seicento napoletano, filtrata attraverso il suo vecchio maestro Michele Cammarano. In quest’ottica partecipa nel 1929 alla Galleria Pesaro di Milano, in una mostra che vede riuniti nove artisti napoletani, con un nucleo di opere fra cui La schiena. Ritenuto uno dei maggiori capolavori, La schiena, un dipinto a olio su tela di cm 105x80, esposto numerose volte anche in sede internazionale, viene replicato dall’artista nell’opera qui proposta di dimensioni inferiori. In questa seconda versione, ascrivibile presumiamo allo stesso 1929, il maestro produce delle differenze ampliando il taglio compositivo che consente l’osservazione di qualche altro dettaglio della nuda stanza, come il brano di natura morta sulla destra, e allontanando di conseguenza il pur stretto punto di vista, focalizzato sul corpo della modella, la nobile Lodoviska Sanfelice di Bagnoli, del quale l’artista esalta le lunghe braccia oltre la magra schiena. La materia pittorica pastosa, che dà corpo agli elementi in primo piano e a quel panno bianco del risvolto della parte superiore dell’abito abbassato fino in vita, sottolinea con tutta la sua massa le forti lumeggiature che si riscontrano in altri nudi degli stessi anni, come le versioni di Sibilla, ritratti di Lodoviska a mezzo busto, i nudi femminili distesi, fino ai simili busti muliebri di Riflessi nello specchio e del più noto dipinto L’album bianco, del 1929, tutti in collezioni private napoletane. Al “franco caravaggismo” sottolineato da Paolo Ricci bisogna aggiungere quell’accento novecentista di solidità formale di cui si colora, in una sorta di identità nazionale, molta produzione degli artisti napoletani degli anni Trenta e che condurrà nel percorso di Viti a una maggiore sospensione metafisica che nell’anno successivo sarebbe divenuta la nota peculiare di Lucilla. 

     Isabella Valente
    STIMA min € 10000 - max € 15000

    Lotto 167  

    Viti Eugenio

    Viti Eugenio Viti Eugenio (Napoli 1881 - 1952) La schiena olio su tela, cm 65x38,5 firmato in basso a destra: Eugenio Viti Esposizioni: Napoli, 1952; Napoli 1955 Bibliografia: Mostra di pittura dell'Ottocento,Galleria Lauro, Napoli 1952, Cat. n° 78; Mostra di pittura dell'Ottocento, Galleria Lauro, Napoli 1955, Cat. n° 44; M.P. Petrusa, Eugenio Viti, Paparo Edizioni, 2007 n°195 tav. 42

    Proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Volpe e Cammarano, Eugenio Viti si sposta inizialmente a Roma dove entra in contatto con gli esiti delle Secessioni europee, presenti nelle mostre della Società Amatori e Cultori di Belle Arti. Difatti nel 1909, rientrato a Napoli, è fra gli organizzatori della I Esposizione Giovanile d’Arte che Paolo Ricci ribattezzò come “Secessione di ventitré”. Nelle sue opere di questo periodo la critica individua una “tavolozza che dai pochi colori deduce effetti sorprendenti e verità luminose” (B. Chiara, in «La Tavola Rotonda», 28 novembre 1909). È certamente attraverso il suo maestro Vincenzo Volpe (che fu anche direttore dell’Accademia napoletana), membro del comitato di accettazione delle opere, che Viti riesce a prendere parte alla Esposizione Universale di Bruxelles del 1910. Qui ha la possibilità di vedere da vicino le opere di artisti del calibro di Vuillard e Matisse; da questo confronto sviluppa una accesa tavolozza e una nuova stesura a taches che ricordano anche i dipinti di Vlaminck e Derain. È nel dipinto Calvario del 1922 che avviene la svolta verso una maniera basata su forti contrasti chiaroscurali, in cui l’elemento luminoso prorompe drasticamente dal fondo scuro, presupponendo una rinnovata attenzione alla pittura del Seicento napoletano, filtrata attraverso il suo vecchio maestro Michele Cammarano. In quest’ottica partecipa nel 1929 alla Galleria Pesaro di Milano, in una mostra che vede riuniti nove artisti napoletani, con un nucleo di opere fra cui La schiena. Ritenuto uno dei maggiori capolavori, La schiena, un dipinto a olio su tela di cm 105x80, esposto numerose volte anche in sede internazionale, viene replicato dall’artista nell’opera qui proposta di dimensioni inferiori. In questa seconda versione, ascrivibile presumiamo allo stesso 1929, il maestro produce delle differenze ampliando il taglio compositivo che consente l’osservazione di qualche altro dettaglio della nuda stanza, come il brano di natura morta sulla destra, e allontanando di conseguenza il pur stretto punto di vista, focalizzato sul corpo della modella, la nobile Lodoviska Sanfelice di Bagnoli, del quale l’artista esalta le lunghe braccia oltre la magra schiena. La materia pittorica pastosa, che dà corpo agli elementi in primo piano e a quel panno bianco del risvolto della parte superiore dell’abito abbassato fino in vita, sottolinea con tutta la sua massa le forti lumeggiature che si riscontrano in altri nudi degli stessi anni, come le versioni di Sibilla, ritratti di Lodoviska a mezzo busto, i nudi femminili distesi, fino ai simili busti muliebri di Riflessi nello specchio e del più noto dipinto L’album bianco, del 1929, tutti in collezioni private napoletane. Al “franco caravaggismo” sottolineato da Paolo Ricci bisogna aggiungere quell’accento novecentista di solidità formale di cui si colora, in una sorta di identità nazionale, molta produzione degli artisti napoletani degli anni Trenta e che condurrà nel percorso di Viti a una maggiore sospensione metafisica che nell’anno successivo sarebbe divenuta la nota peculiare di Lucilla. 

     Isabella Valente


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  • Lotto 168  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Il cantator d'istorie acquerello su carta, cm 26x35 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Il cantator d'istorie
    STIMA min € 900 - max € 1300

    Lotto 168  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Il cantator d'istorie acquerello su carta, cm 26x35 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Il cantator d'istorie


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  • Lotto 169  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Facchini lazzaroni acquerello su carta, cm 21x23 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Facchini lazzaroni
    STIMA min € 800 - max € 1200

    Lotto 169  

    De Vito Camillo

    De Vito Camillo De Vito Camillo (Attivo nella prima metà del XIX secolo) Facchini lazzaroni acquerello su carta, cm 21x23 firmato e iscritto in basso al centro: De Vito Facchini lazzaroni


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  • Lotto 170  

    Vetri Paolo

    Vetri Paolo (Castrogiovanni, CL 1855 - Napoli 1937) Figura seduta china su carta, cm 12x17 firmato in basso a sinistra: Vetri
    STIMA min € 200 - max € 400

    Lotto 170  

    Vetri Paolo

    Vetri Paolo Vetri Paolo (Castrogiovanni, CL 1855 - Napoli 1937) Figura seduta china su carta, cm 12x17 firmato in basso a sinistra: Vetri


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  • Lotto 171  

    Sinis Franco

    Sinis Franco (XIX secolo) Eruzione del Vesuvio gouache su carta, cm 32x24 ovale, firmato in basso a destra: Franco Sinis
    STIMA min € 300 - max € 500

    Lotto 171  

    Sinis Franco

    Sinis Franco Sinis Franco (XIX secolo) Eruzione del Vesuvio gouache su carta, cm 32x24 ovale, firmato in basso a destra: Franco Sinis


    3 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 172  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone 18x24 firmato in basso a destra: F. Del Basso
    STIMA min € 400 - max € 600

    Lotto 172  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone 18x24 firmato in basso a destra: F. Del Basso


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 173  

    White Valentino

    White Valentino (Positano, SA 1909 - 1986) Beccacce olio su masonite, cm 19x24 firmato in basso a destra: V. White
    STIMA min € 500 - max € 800

    Lotto 173  

    White Valentino

    White Valentino White Valentino (Positano, SA 1909 - 1986) Beccacce olio su masonite, cm 19x24 firmato in basso a destra: V. White


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  • Lotto 174  

    Cannata Antonio

    Cannata Antonio (Polistena, RC 1895- Roma 1960) a) Villa Borghese olio su tavola, cm 30x25 firmato e datato in basso a sinistra: A. Cannata 923 b) Villa Borghese olio su tavola, cm 32x24 firmato in basso a destra: A. Cannata
    STIMA min € 400 - max € 600

    Lotto 174  

    Cannata Antonio

    Cannata Antonio Cannata Antonio (Polistena, RC 1895- Roma 1960) a) Villa Borghese olio su tavola, cm 30x25 firmato e datato in basso a sinistra: A. Cannata 923 b) Villa Borghese olio su tavola, cm 32x24 firmato in basso a destra: A. Cannata


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 175  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) Natura morta con arance olio su tela, cm 40x50 firmato in basso a sinistra: G. Bocchetti
    STIMA min € 600 - max € 800

    Lotto 175  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) Natura morta con arance olio su tela, cm 40x50 firmato in basso a sinistra: G. Bocchetti


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 176  

    Petrocelli Vincenzo

    Petrocelli Vincenzo (Cervaro, FR 1823 - Napoli 1896) a) Nonno e nipote olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli b) Scugnizzi olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli
    STIMA min € 300 - max € 500

    Lotto 176  

    Petrocelli Vincenzo

    Petrocelli Vincenzo Petrocelli Vincenzo (Cervaro, FR 1823 - Napoli 1896) a) Nonno e nipote olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli b) Scugnizzi olio su tela, cm 19x29 firmato in basso a destra: Petrocelli


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  • Lotto 177  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Ritratto femminile olio su tavola, cm 29,5x16 firmato in basso a sinistra: Forlenza
    STIMA min € 300 - max € 500

    Lotto 177  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Ritratto femminile olio su tavola, cm 29,5x16 firmato in basso a sinistra: Forlenza


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  • Lotto 178  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Pescatore olio su tavola, cm 29x17 firmato in basso a destra: Forlenza
    STIMA min € 300 - max € 500

    Lotto 178  

    Forlenza Edoardo

    Forlenza Edoardo Forlenza Edoardo (Napoli 1861 - 1934) Pescatore olio su tavola, cm 29x17 firmato in basso a destra: Forlenza


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  • Lotto 179  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone, cm 24x18 firmato in basso a destra: F. Del Basso
    STIMA min € 400 - max € 600

    Lotto 179  

    Del Basso Ferdinando

    Del Basso Ferdinando Del Basso Ferdinando (S.Agata dei Goti, BN 1897 - Napoli 1971) Mercatino olio su cartone, cm 24x18 firmato in basso a destra: F. Del Basso


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  • Lotto 180  

    Sawert Karl

    Sawert Karl (Germania 1888 - 1958) Positano olio su tela rip. su compensato, cm 30x20 firmato e iscritto in basso a destra: K. Sawert Positano
    STIMA min € 1000 - max € 1500

    Lotto 180  

    Sawert Karl

    Sawert Karl Sawert Karl (Germania 1888 - 1958) Positano olio su tela rip. su compensato, cm 30x20 firmato e iscritto in basso a destra: K. Sawert Positano


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