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ASTA N°34

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  • Lotto 286  

    Costantini Giuseppe

    Costantini Giuseppe Costantini Giuseppe (Nola, NA 1844 - San Paolo Belsito, NA 1894) Scena domestica olio su tavola, cm 31,5x42,7 firmato e datato in basso a destra: Costantini 1893 a tergo timbro V. Loria, Napoli
    STIMA:
    min € 22000 - max € 26000
  • Lotto 287  

    Gigante Ercole

    Gigante Ercole Gigante Ercole (Napoli 1815-1860) Napoli - Porta Capuana olio su carta rip. su tela, cm 27x39,6


    La celebre Porta Capuana fu fatta costruire sulla linea della cinta muraria della città di Napoli da re Ferrante d’Aragona nel 1484, come importante punto d’accesso per chi giungesse dalla zona orientale. Fu pensata come arco di trionfo di tipo romano, che prevede un arco in marmo bianco inglobato fra due torri, denominate della Virtù e dell’Onore, dall’architetto toscano Giuliano da Maiano che ne curò anche le decorazioni secondo la maniera rinascimentale. La veduta di Napoli - Porta Capuana di questo dipinto rimanda allo stato ottocentesco dell’antica porta, precedente l’abbattimento delle superfetazioni architettoniche posticce, dei palazzi ad essa appoggiati e dell’asportazione dell’edicola votiva con l’immagine della Vergine Assunta che la sormontava, ancora visibili in alcune immagini fotografiche di metà Ottocento di Giorgio Sommer e di Giacomo Brogi; la foto eseguita da quest’ultimo appare molto vicina per inquadratura e ricchezza di dettagli al nostro dipinto, in cui il mercato, le figure, le tende delle pensiline dei negozi aggiungono colore e movimento alla scena. L’opera non firmata è da riferire ad Ercole Gigante ed è databile al 1855, a seguito del dipinto di maggiori dimensioni raffigurante la stessa veduta, conservato al Museo di San Martino di Napoli. Quest’ultimo, un olio su tela di cm 48,5x75, firmato e datato “Porta Capuana 1855”, giunto al museo napoletano tramite acquisto del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1907 e illustrato nel volume di Don Riccardo (Artecatalogo dell’Ottocento “Vesuvio” dei pittori napoletani, Roma 1973, tav. 20), mostra un angolo ottico maggiore rispetto a quello dell’opera in esame e diverse varianti nella dislocazione e nel numero delle figure. Stilisticamente vicino anche alla Valle dei mulini ad Amalfi, datata 1851 e conservata nello stesso museo, la mano di Ercole è evidente sia nella vivace e felice cromia, come nell’impianto disegnativo pesante e ben delineato, come ancora nella distribuzione delle ombre, nella scrittura delle figure ben dettagliate, eseguite con ripassi di colore su una macchia di base precedente che, non venendo del tutto riempita, lascia intravedere un leggero rigo di contorno. 

     Isabella Valente
    STIMA:
    min € 15000 - max € 20000
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Pagina 20 di 96. Elementi totali 287
  • Lotto 286  

    Costantini Giuseppe

    Costantini Giuseppe (Nola, NA 1844 - San Paolo Belsito, NA 1894) Scena domestica olio su tavola, cm 31,5x42,7 firmato e datato in basso a destra: Costantini 1893 a tergo timbro V. Loria, Napoli
    STIMA min € 22000 - max € 26000

    Lotto 286  

    Costantini Giuseppe

    Costantini Giuseppe Costantini Giuseppe (Nola, NA 1844 - San Paolo Belsito, NA 1894) Scena domestica olio su tavola, cm 31,5x42,7 firmato e datato in basso a destra: Costantini 1893 a tergo timbro V. Loria, Napoli


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  • Lotto 287  

    Gigante Ercole

    Gigante Ercole (Napoli 1815-1860) Napoli - Porta Capuana olio su carta rip. su tela, cm 27x39,6


    La celebre Porta Capuana fu fatta costruire sulla linea della cinta muraria della città di Napoli da re Ferrante d’Aragona nel 1484, come importante punto d’accesso per chi giungesse dalla zona orientale. Fu pensata come arco di trionfo di tipo romano, che prevede un arco in marmo bianco inglobato fra due torri, denominate della Virtù e dell’Onore, dall’architetto toscano Giuliano da Maiano che ne curò anche le decorazioni secondo la maniera rinascimentale. La veduta di Napoli - Porta Capuana di questo dipinto rimanda allo stato ottocentesco dell’antica porta, precedente l’abbattimento delle superfetazioni architettoniche posticce, dei palazzi ad essa appoggiati e dell’asportazione dell’edicola votiva con l’immagine della Vergine Assunta che la sormontava, ancora visibili in alcune immagini fotografiche di metà Ottocento di Giorgio Sommer e di Giacomo Brogi; la foto eseguita da quest’ultimo appare molto vicina per inquadratura e ricchezza di dettagli al nostro dipinto, in cui il mercato, le figure, le tende delle pensiline dei negozi aggiungono colore e movimento alla scena. L’opera non firmata è da riferire ad Ercole Gigante ed è databile al 1855, a seguito del dipinto di maggiori dimensioni raffigurante la stessa veduta, conservato al Museo di San Martino di Napoli. Quest’ultimo, un olio su tela di cm 48,5x75, firmato e datato “Porta Capuana 1855”, giunto al museo napoletano tramite acquisto del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1907 e illustrato nel volume di Don Riccardo (Artecatalogo dell’Ottocento “Vesuvio” dei pittori napoletani, Roma 1973, tav. 20), mostra un angolo ottico maggiore rispetto a quello dell’opera in esame e diverse varianti nella dislocazione e nel numero delle figure. Stilisticamente vicino anche alla Valle dei mulini ad Amalfi, datata 1851 e conservata nello stesso museo, la mano di Ercole è evidente sia nella vivace e felice cromia, come nell’impianto disegnativo pesante e ben delineato, come ancora nella distribuzione delle ombre, nella scrittura delle figure ben dettagliate, eseguite con ripassi di colore su una macchia di base precedente che, non venendo del tutto riempita, lascia intravedere un leggero rigo di contorno. 

     Isabella Valente
    STIMA min € 15000 - max € 20000

    Lotto 287  

    Gigante Ercole

    Gigante Ercole Gigante Ercole (Napoli 1815-1860) Napoli - Porta Capuana olio su carta rip. su tela, cm 27x39,6


    La celebre Porta Capuana fu fatta costruire sulla linea della cinta muraria della città di Napoli da re Ferrante d’Aragona nel 1484, come importante punto d’accesso per chi giungesse dalla zona orientale. Fu pensata come arco di trionfo di tipo romano, che prevede un arco in marmo bianco inglobato fra due torri, denominate della Virtù e dell’Onore, dall’architetto toscano Giuliano da Maiano che ne curò anche le decorazioni secondo la maniera rinascimentale. La veduta di Napoli - Porta Capuana di questo dipinto rimanda allo stato ottocentesco dell’antica porta, precedente l’abbattimento delle superfetazioni architettoniche posticce, dei palazzi ad essa appoggiati e dell’asportazione dell’edicola votiva con l’immagine della Vergine Assunta che la sormontava, ancora visibili in alcune immagini fotografiche di metà Ottocento di Giorgio Sommer e di Giacomo Brogi; la foto eseguita da quest’ultimo appare molto vicina per inquadratura e ricchezza di dettagli al nostro dipinto, in cui il mercato, le figure, le tende delle pensiline dei negozi aggiungono colore e movimento alla scena. L’opera non firmata è da riferire ad Ercole Gigante ed è databile al 1855, a seguito del dipinto di maggiori dimensioni raffigurante la stessa veduta, conservato al Museo di San Martino di Napoli. Quest’ultimo, un olio su tela di cm 48,5x75, firmato e datato “Porta Capuana 1855”, giunto al museo napoletano tramite acquisto del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1907 e illustrato nel volume di Don Riccardo (Artecatalogo dell’Ottocento “Vesuvio” dei pittori napoletani, Roma 1973, tav. 20), mostra un angolo ottico maggiore rispetto a quello dell’opera in esame e diverse varianti nella dislocazione e nel numero delle figure. Stilisticamente vicino anche alla Valle dei mulini ad Amalfi, datata 1851 e conservata nello stesso museo, la mano di Ercole è evidente sia nella vivace e felice cromia, come nell’impianto disegnativo pesante e ben delineato, come ancora nella distribuzione delle ombre, nella scrittura delle figure ben dettagliate, eseguite con ripassi di colore su una macchia di base precedente che, non venendo del tutto riempita, lascia intravedere un leggero rigo di contorno. 

     Isabella Valente


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