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ASTA N°34

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  • Lotto 271  

    Lanza Giovanni Giordano

    Lanza Giovanni Giordano Lanza Giovanni Giordano (Napoli 1827 - 1890) Veduta di Atrani dalla strada per l'Hotel Luna, acquerello su carta, cm 43x76 firmato in basso a destra: Lanza Bibliografia: I. Valente, I luoghi incantati dellasirena nella pittura napoletana dell'Ottocento, Di Mauro Editore, tav. LXXXIII
    STIMA:
    min € 5500 - max € 6500
  • Lotto 272  

    Monteforte Edoardo

    Monteforte Edoardo Monteforte Edoardo (Polla, SA 1849 - Napoli 1933) Lavoro nei campi olio su tavola cm 15,8x26 firmato in basso a sinistra E.Monteforte
    STIMA:
    min € 7000 - max € 10000
  • Lotto 273  

    Brancaccio Carlo

    Brancaccio Carlo Brancaccio Carlo (Napoli 1861 - 1920) Marina olio su tela, cm 57x34 firmato, datato e iscritto in basso a sinistra: Napoli C. Brancaccio 86
    STIMA:
    min € 8500 - max € 10500
  • Lotto 274  

    Casciaro Giuseppe

    Casciaro Giuseppe Casciaro Giuseppe (Ortelle, LE 1863 - Napoli 1941) Nusco pastelli su carta, cm 48,5x70,5 firmato, iscritto e datato in basso a destra: G. Casciaro Nusco 31 ott. 909 a tergo: cartiglio proprietà Guido CasciaroNapoli; cartiglio Mostra dell'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Roma 1953 Provenienza: Coll. Fiorella Casciaro De Rosa, Napoli; Coll. privata, Napoli Esposizioni: Roma 1953; Napoli 2007Bibliografia: Mostra dell'Arte nella vita del Mezzoggiorno d'Italia, Roma 1953; Giuseppe Casciaro, a cura di Rosario Caputo, Edizioni Vincent, tav. 31
    STIMA:
    min € 5000 - max € 6000
  • Lotto 275  

    Pratella Attilio

    Pratella Attilio Pratella Attilio (Lugo di Romagna, RA 1856 - Napoli 1949) Pescatori a Mergellina olio su tela, cm 53x35 firmato in basso a destra: A. Pratella
    STIMA:
    min € 10000 - max € 13000
  • Lotto 276  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Volto di ragazza olio su tela, cm 47,5x32 firmato in alto a sinistra: A. Mancini 

    Provenienza: Coll. privata, Milano; Galleria Campopiano, Treviso; Coll. privata, Napoli
    STIMA:
    min € 20000 - max € 30000
  • Lotto 277  

    Morelli Domenico

    Morelli Domenico Morelli Domenico (Napoli 1823 - 1901) Figura di arabo olio su tavola, cm 29,6x23,5 firmato in basso a destra: D. Morelli


    Morelli non era stato in Oriente – in quell’Oriente che per lui rappresentava un rifugio - né aveva viaggiato, come molti suoi colleghi, nell’Africa mediterranea. Eppure il repertorio di soggetti medio-orientali è molto vasto e comprende due tipi di scelte: il tema cristologico e il tema storico, che prevede anche figure di donne e di uomini arabi impegnati a svolgere diverse attività. Studiava questi soggetti sulla base delle fotografie di cui possedeva numerose raccolte. A Ernest Renan, che era stato al suo studio e aveva visto sul cavalletto il dipinto Gesù e gli apostoli sul lago di Tiberiade, rispondeva: “Non, maître, je ne connais pas l’Orient, je fais ça par sentiment!” (E. Dalbono, Domenico Morelli, in «Napoli Nobilissima», febbraio-marzo 1902, p. 38). Nelle sue stanze erano assiepati “turkish rugs”, “objects of oriental art”, “pieces of Syrian embroidery and tapestry”, come ricordava A. R. Willard sul finire del secolo (A sketch of the life and work of the painter Domenico Morelli 1895). Eppure il colore di “creta secca” degli scenari orientali, quel tono medio di ocra e di terra riscontrato dalla critica in opere eccezionali come Gli ossessi, La preghiera nel deserto, Geremia profetizza la distruzione di Gerusalemme etc., ci appare ancora incredibilmente vero. Questa piccola figura di Arabo – probabilmente un venditore di stoffe - va ad aggiungersi ai numerosi arabi conosciuti attraverso i dipinti a olio e i disegni a penna o ad acquerello, raffigurati mentre suonano il salterio o pregano, ma anche alle tante figure di donne velate che appaiono da sole o in composizioni più complesse, in una realtà verosimile di cui Morelli fu in Italia indiscusso artefice.

     Isabella Valente
    STIMA:
    min € 8000 - max € 12000
  • Lotto 278  

    Cosenza Giuseppe

    Cosenza Giuseppe Cosenza Giuseppe (Luzzi, CS 1847 - New York 1922) Corteggiamento a Mergellina olio su tavola, cm 19,4x31,5 firmato e datato in basso a sinistra: G. Cosenza 81
    STIMA:
    min € 8000 - max € 12000
  • Lotto 279  

    Ragione Raffaele

    Ragione Raffaele Ragione Raffele (Napoli 1851 - 1925) Balia signora e bambina olio su tela rip. su tavola, cm 27x41 firmato in basso a sinistra: R. Ragione e a destra: R. Ragione 

    Provenienza: Coll. privata, Verona: Coll. privata,Napoli 

    Bibliografia: P. Ricci, Raffaele Ragione, Ed. Scientifiche Italiane, tav. 31
    STIMA:
    min € 12000 - max € 16000
  • Lotto 280  

    Rubens Santoro

    Rubens Santoro Santoro Rubens (Mongrassano, CS 1859 - Napoli 1941) Sul lago di Como, 1888 olio su tela, cm 28x48 firmato, iscritto e datato in basso a sinistra: Rubens Santoro Venezia 88 


     La scoperta delle terre del lombardo-veneto avviene nel percorso di Rubens Santoro negli anni Ottanta; possiamo datare con precisione il suo primo viaggio a Venezia, esattamente fra la Mostra Nazionale di Torino del 1880, cui il pittore calabrese prende parte con dieci dipinti ispirati al paesaggio di Napoli e di Capri, e il 1881, quando compare alla Promotrice di Napoli un primo Ricordo di Venezia. Da quel momento, il fascino delle architetture che si affacciano sui canali della antica Serenissima, lo spettacolo delle vedute di Verona, dei monti e dei laghi delle zone circostanti fino a quelle del lago di Como, in particolare di Pescarenico e dei luoghi manzoniani, affiancheranno costantemente nella sua ricerca gli scorci di Napoli e dei paesaggi marittimi dei suoi dintorni. Il luogo raffigurato in questa tela sembra essere il ramo di Lecco del lago di Como nei pressi dell’Isola Viscontea, con la spiaggia Lierna, cui parrebbe rimandare il profilo dei monti e alludere la croce presente sulla vela della piccola imbarcazione. Soprattutto nel primo periodo veneziano, non sono infrequenti i dipinti riferibili alle zone di Pescarenico o del lago lombardo sui quali il pittore appone accanto alla firma il nome di Venezia, indicativo del suo periodo d’artista piuttosto che delle località raffigurate. Gli effetti atmosferici qui raggiunti rientrano nelle scelte di Santoro preferite negli anni Ottanta. Un critico, leggendo una di queste sue vedute, scrisse che l’opera gli appariva “grigia come una perla” (Rubens Santoro e i pittori della Provincia di Cosenza fra Otto e Novecento, a cura di T. Sicoli e I. Valente, Catanzaro 2003, p. 25). In questo tipo di preferenza il pittore metteva in risalto gli effetti argentei nella rappresentazione della superficie del mare che si riscontrano in un particolare filone di vedute lagunari o lacustri nelle quali piccole imbarcazioni solcano silenti l’immota distesa d’acqua. L’analisi acuta che contraddistingue la prima produzione di Santoro evidenzia anche le figure che, pur nel formato piccolissimo, sono ben distinguibili in atteggiamenti ed espressioni, cosa che fa del pittore un virtuoso del pennello. Infatti di grande perizia tecnica sono i tocchi di luce che estraggono dalla penombra monili, pieghe delle vesti, falde di cappelli, lembi di fazzoletti. Più tardi, con l’inizio del nuovo secolo, queste figurine saranno sostituite da impressioni dipinte velocemente e brevemente, sempre più piccole e lontane, con pennellate a macchia o a piccoli tocchi, che relegano alla sola silhouette la loro immagine, certamente influenzata dall’utilizzo della fotografia. 

    Isabella Valente
    STIMA:
    min € 12000 - max € 16000
  • Lotto 281  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Camicetta rosa olio su tela, cm 69x79 firmato in basso a sinistra: A. Mancini 


    Bibliografia: M. Borgiotti e P. Nicholis, La donna e i bimbi nell'arte del nostro Ottocentopittorico, Galleria d'Arte S. Ambrogio, Milano 1969, tav. 191
    STIMA:
    min € 28000 - max € 35000
  • Lotto 282  

    March Vicente

    March Vicente March Vicente Y Marco (Valencia 1859 - 1927) La partita a scacchi olio su tavola, cm 33x46 firmato, datato e iscritto in basso a destra: V.te March Roma 84
    STIMA:
    min € 13000 - max € 18000
  • Lotto 283  

    Migliaro Vincenzo

    Migliaro Vincenzo Migliaro Vincenzo (Napoli 1858 - 1938) Ritratto femminile olio su tela cm 105x77 firmato in alto a destra: Migliaro 


    Provenienza: Coll. privata, Strasburgo; Etude Gasser Audhy, Strasburgo; Coll. privata, Napoli
    STIMA:
    min € 40000 - max € 60000
  • Lotto 284  

    Giusti Guglielmo

    Giusti Guglielmo Giusti Guglielmo (Napoli 1824 - dopo il 1916) Casa del Tasso a Sorrento olio su tavola, cm 24x36,8 firmato in basso a destra: Giusti
    STIMA:
    min € 2500 - max € 3500
  • Lotto 285  

    Marinelli Vincenzo

    Marinelli Vincenzo Marinelli Vincenzo (S. Martino D'Agri, PZ 1819 - Napoli 1892) Donna araba olio su tela, cm 50x68 firmato e datato in basso a destra: V. Marinelli 80
    STIMA:
    min € 7000 - max € 8000
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  • Lotto 271  

    Lanza Giovanni Giordano

    Lanza Giovanni Giordano (Napoli 1827 - 1890) Veduta di Atrani dalla strada per l'Hotel Luna, acquerello su carta, cm 43x76 firmato in basso a destra: Lanza Bibliografia: I. Valente, I luoghi incantati dellasirena nella pittura napoletana dell'Ottocento, Di Mauro Editore, tav. LXXXIII
    STIMA min € 5500 - max € 6500

    Lotto 271  

    Lanza Giovanni Giordano

    Lanza Giovanni Giordano Lanza Giovanni Giordano (Napoli 1827 - 1890) Veduta di Atrani dalla strada per l'Hotel Luna, acquerello su carta, cm 43x76 firmato in basso a destra: Lanza Bibliografia: I. Valente, I luoghi incantati dellasirena nella pittura napoletana dell'Ottocento, Di Mauro Editore, tav. LXXXIII


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 272  

    Monteforte Edoardo

    Monteforte Edoardo (Polla, SA 1849 - Napoli 1933) Lavoro nei campi olio su tavola cm 15,8x26 firmato in basso a sinistra E.Monteforte
    STIMA min € 7000 - max € 10000

    Lotto 272  

    Monteforte Edoardo

    Monteforte Edoardo Monteforte Edoardo (Polla, SA 1849 - Napoli 1933) Lavoro nei campi olio su tavola cm 15,8x26 firmato in basso a sinistra E.Monteforte


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 273  

    Brancaccio Carlo

    Brancaccio Carlo (Napoli 1861 - 1920) Marina olio su tela, cm 57x34 firmato, datato e iscritto in basso a sinistra: Napoli C. Brancaccio 86
    STIMA min € 8500 - max € 10500

    Lotto 273  

    Brancaccio Carlo

    Brancaccio Carlo Brancaccio Carlo (Napoli 1861 - 1920) Marina olio su tela, cm 57x34 firmato, datato e iscritto in basso a sinistra: Napoli C. Brancaccio 86


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  • Lotto 274  

    Casciaro Giuseppe

    Casciaro Giuseppe (Ortelle, LE 1863 - Napoli 1941) Nusco pastelli su carta, cm 48,5x70,5 firmato, iscritto e datato in basso a destra: G. Casciaro Nusco 31 ott. 909 a tergo: cartiglio proprietà Guido CasciaroNapoli; cartiglio Mostra dell'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Roma 1953 Provenienza: Coll. Fiorella Casciaro De Rosa, Napoli; Coll. privata, Napoli Esposizioni: Roma 1953; Napoli 2007Bibliografia: Mostra dell'Arte nella vita del Mezzoggiorno d'Italia, Roma 1953; Giuseppe Casciaro, a cura di Rosario Caputo, Edizioni Vincent, tav. 31
    STIMA min € 5000 - max € 6000

    Lotto 274  

    Casciaro Giuseppe

    Casciaro Giuseppe Casciaro Giuseppe (Ortelle, LE 1863 - Napoli 1941) Nusco pastelli su carta, cm 48,5x70,5 firmato, iscritto e datato in basso a destra: G. Casciaro Nusco 31 ott. 909 a tergo: cartiglio proprietà Guido CasciaroNapoli; cartiglio Mostra dell'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Roma 1953 Provenienza: Coll. Fiorella Casciaro De Rosa, Napoli; Coll. privata, Napoli Esposizioni: Roma 1953; Napoli 2007Bibliografia: Mostra dell'Arte nella vita del Mezzoggiorno d'Italia, Roma 1953; Giuseppe Casciaro, a cura di Rosario Caputo, Edizioni Vincent, tav. 31


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  • Lotto 275  

    Pratella Attilio

    Pratella Attilio (Lugo di Romagna, RA 1856 - Napoli 1949) Pescatori a Mergellina olio su tela, cm 53x35 firmato in basso a destra: A. Pratella
    STIMA min € 10000 - max € 13000

    Lotto 275  

    Pratella Attilio

    Pratella Attilio Pratella Attilio (Lugo di Romagna, RA 1856 - Napoli 1949) Pescatori a Mergellina olio su tela, cm 53x35 firmato in basso a destra: A. Pratella


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  • Lotto 276  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Volto di ragazza olio su tela, cm 47,5x32 firmato in alto a sinistra: A. Mancini 

    Provenienza: Coll. privata, Milano; Galleria Campopiano, Treviso; Coll. privata, Napoli
    STIMA min € 20000 - max € 30000

    Lotto 276  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Volto di ragazza olio su tela, cm 47,5x32 firmato in alto a sinistra: A. Mancini 

    Provenienza: Coll. privata, Milano; Galleria Campopiano, Treviso; Coll. privata, Napoli


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 277  

    Morelli Domenico

    Morelli Domenico (Napoli 1823 - 1901) Figura di arabo olio su tavola, cm 29,6x23,5 firmato in basso a destra: D. Morelli


    Morelli non era stato in Oriente – in quell’Oriente che per lui rappresentava un rifugio - né aveva viaggiato, come molti suoi colleghi, nell’Africa mediterranea. Eppure il repertorio di soggetti medio-orientali è molto vasto e comprende due tipi di scelte: il tema cristologico e il tema storico, che prevede anche figure di donne e di uomini arabi impegnati a svolgere diverse attività. Studiava questi soggetti sulla base delle fotografie di cui possedeva numerose raccolte. A Ernest Renan, che era stato al suo studio e aveva visto sul cavalletto il dipinto Gesù e gli apostoli sul lago di Tiberiade, rispondeva: “Non, maître, je ne connais pas l’Orient, je fais ça par sentiment!” (E. Dalbono, Domenico Morelli, in «Napoli Nobilissima», febbraio-marzo 1902, p. 38). Nelle sue stanze erano assiepati “turkish rugs”, “objects of oriental art”, “pieces of Syrian embroidery and tapestry”, come ricordava A. R. Willard sul finire del secolo (A sketch of the life and work of the painter Domenico Morelli 1895). Eppure il colore di “creta secca” degli scenari orientali, quel tono medio di ocra e di terra riscontrato dalla critica in opere eccezionali come Gli ossessi, La preghiera nel deserto, Geremia profetizza la distruzione di Gerusalemme etc., ci appare ancora incredibilmente vero. Questa piccola figura di Arabo – probabilmente un venditore di stoffe - va ad aggiungersi ai numerosi arabi conosciuti attraverso i dipinti a olio e i disegni a penna o ad acquerello, raffigurati mentre suonano il salterio o pregano, ma anche alle tante figure di donne velate che appaiono da sole o in composizioni più complesse, in una realtà verosimile di cui Morelli fu in Italia indiscusso artefice.

     Isabella Valente
    STIMA min € 8000 - max € 12000

    Lotto 277  

    Morelli Domenico

    Morelli Domenico Morelli Domenico (Napoli 1823 - 1901) Figura di arabo olio su tavola, cm 29,6x23,5 firmato in basso a destra: D. Morelli


    Morelli non era stato in Oriente – in quell’Oriente che per lui rappresentava un rifugio - né aveva viaggiato, come molti suoi colleghi, nell’Africa mediterranea. Eppure il repertorio di soggetti medio-orientali è molto vasto e comprende due tipi di scelte: il tema cristologico e il tema storico, che prevede anche figure di donne e di uomini arabi impegnati a svolgere diverse attività. Studiava questi soggetti sulla base delle fotografie di cui possedeva numerose raccolte. A Ernest Renan, che era stato al suo studio e aveva visto sul cavalletto il dipinto Gesù e gli apostoli sul lago di Tiberiade, rispondeva: “Non, maître, je ne connais pas l’Orient, je fais ça par sentiment!” (E. Dalbono, Domenico Morelli, in «Napoli Nobilissima», febbraio-marzo 1902, p. 38). Nelle sue stanze erano assiepati “turkish rugs”, “objects of oriental art”, “pieces of Syrian embroidery and tapestry”, come ricordava A. R. Willard sul finire del secolo (A sketch of the life and work of the painter Domenico Morelli 1895). Eppure il colore di “creta secca” degli scenari orientali, quel tono medio di ocra e di terra riscontrato dalla critica in opere eccezionali come Gli ossessi, La preghiera nel deserto, Geremia profetizza la distruzione di Gerusalemme etc., ci appare ancora incredibilmente vero. Questa piccola figura di Arabo – probabilmente un venditore di stoffe - va ad aggiungersi ai numerosi arabi conosciuti attraverso i dipinti a olio e i disegni a penna o ad acquerello, raffigurati mentre suonano il salterio o pregano, ma anche alle tante figure di donne velate che appaiono da sole o in composizioni più complesse, in una realtà verosimile di cui Morelli fu in Italia indiscusso artefice.

     Isabella Valente


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 278  

    Cosenza Giuseppe

    Cosenza Giuseppe (Luzzi, CS 1847 - New York 1922) Corteggiamento a Mergellina olio su tavola, cm 19,4x31,5 firmato e datato in basso a sinistra: G. Cosenza 81
    STIMA min € 8000 - max € 12000

    Lotto 278  

    Cosenza Giuseppe

    Cosenza Giuseppe Cosenza Giuseppe (Luzzi, CS 1847 - New York 1922) Corteggiamento a Mergellina olio su tavola, cm 19,4x31,5 firmato e datato in basso a sinistra: G. Cosenza 81


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  • Lotto 279  

    Ragione Raffaele

    Ragione Raffele (Napoli 1851 - 1925) Balia signora e bambina olio su tela rip. su tavola, cm 27x41 firmato in basso a sinistra: R. Ragione e a destra: R. Ragione 

    Provenienza: Coll. privata, Verona: Coll. privata,Napoli 

    Bibliografia: P. Ricci, Raffaele Ragione, Ed. Scientifiche Italiane, tav. 31
    STIMA min € 12000 - max € 16000

    Lotto 279  

    Ragione Raffaele

    Ragione Raffaele Ragione Raffele (Napoli 1851 - 1925) Balia signora e bambina olio su tela rip. su tavola, cm 27x41 firmato in basso a sinistra: R. Ragione e a destra: R. Ragione 

    Provenienza: Coll. privata, Verona: Coll. privata,Napoli 

    Bibliografia: P. Ricci, Raffaele Ragione, Ed. Scientifiche Italiane, tav. 31


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 280  

    Rubens Santoro

    Santoro Rubens (Mongrassano, CS 1859 - Napoli 1941) Sul lago di Como, 1888 olio su tela, cm 28x48 firmato, iscritto e datato in basso a sinistra: Rubens Santoro Venezia 88 


     La scoperta delle terre del lombardo-veneto avviene nel percorso di Rubens Santoro negli anni Ottanta; possiamo datare con precisione il suo primo viaggio a Venezia, esattamente fra la Mostra Nazionale di Torino del 1880, cui il pittore calabrese prende parte con dieci dipinti ispirati al paesaggio di Napoli e di Capri, e il 1881, quando compare alla Promotrice di Napoli un primo Ricordo di Venezia. Da quel momento, il fascino delle architetture che si affacciano sui canali della antica Serenissima, lo spettacolo delle vedute di Verona, dei monti e dei laghi delle zone circostanti fino a quelle del lago di Como, in particolare di Pescarenico e dei luoghi manzoniani, affiancheranno costantemente nella sua ricerca gli scorci di Napoli e dei paesaggi marittimi dei suoi dintorni. Il luogo raffigurato in questa tela sembra essere il ramo di Lecco del lago di Como nei pressi dell’Isola Viscontea, con la spiaggia Lierna, cui parrebbe rimandare il profilo dei monti e alludere la croce presente sulla vela della piccola imbarcazione. Soprattutto nel primo periodo veneziano, non sono infrequenti i dipinti riferibili alle zone di Pescarenico o del lago lombardo sui quali il pittore appone accanto alla firma il nome di Venezia, indicativo del suo periodo d’artista piuttosto che delle località raffigurate. Gli effetti atmosferici qui raggiunti rientrano nelle scelte di Santoro preferite negli anni Ottanta. Un critico, leggendo una di queste sue vedute, scrisse che l’opera gli appariva “grigia come una perla” (Rubens Santoro e i pittori della Provincia di Cosenza fra Otto e Novecento, a cura di T. Sicoli e I. Valente, Catanzaro 2003, p. 25). In questo tipo di preferenza il pittore metteva in risalto gli effetti argentei nella rappresentazione della superficie del mare che si riscontrano in un particolare filone di vedute lagunari o lacustri nelle quali piccole imbarcazioni solcano silenti l’immota distesa d’acqua. L’analisi acuta che contraddistingue la prima produzione di Santoro evidenzia anche le figure che, pur nel formato piccolissimo, sono ben distinguibili in atteggiamenti ed espressioni, cosa che fa del pittore un virtuoso del pennello. Infatti di grande perizia tecnica sono i tocchi di luce che estraggono dalla penombra monili, pieghe delle vesti, falde di cappelli, lembi di fazzoletti. Più tardi, con l’inizio del nuovo secolo, queste figurine saranno sostituite da impressioni dipinte velocemente e brevemente, sempre più piccole e lontane, con pennellate a macchia o a piccoli tocchi, che relegano alla sola silhouette la loro immagine, certamente influenzata dall’utilizzo della fotografia. 

    Isabella Valente
    STIMA min € 12000 - max € 16000

    Lotto 280  

    Rubens Santoro

    Rubens Santoro Santoro Rubens (Mongrassano, CS 1859 - Napoli 1941) Sul lago di Como, 1888 olio su tela, cm 28x48 firmato, iscritto e datato in basso a sinistra: Rubens Santoro Venezia 88 


     La scoperta delle terre del lombardo-veneto avviene nel percorso di Rubens Santoro negli anni Ottanta; possiamo datare con precisione il suo primo viaggio a Venezia, esattamente fra la Mostra Nazionale di Torino del 1880, cui il pittore calabrese prende parte con dieci dipinti ispirati al paesaggio di Napoli e di Capri, e il 1881, quando compare alla Promotrice di Napoli un primo Ricordo di Venezia. Da quel momento, il fascino delle architetture che si affacciano sui canali della antica Serenissima, lo spettacolo delle vedute di Verona, dei monti e dei laghi delle zone circostanti fino a quelle del lago di Como, in particolare di Pescarenico e dei luoghi manzoniani, affiancheranno costantemente nella sua ricerca gli scorci di Napoli e dei paesaggi marittimi dei suoi dintorni. Il luogo raffigurato in questa tela sembra essere il ramo di Lecco del lago di Como nei pressi dell’Isola Viscontea, con la spiaggia Lierna, cui parrebbe rimandare il profilo dei monti e alludere la croce presente sulla vela della piccola imbarcazione. Soprattutto nel primo periodo veneziano, non sono infrequenti i dipinti riferibili alle zone di Pescarenico o del lago lombardo sui quali il pittore appone accanto alla firma il nome di Venezia, indicativo del suo periodo d’artista piuttosto che delle località raffigurate. Gli effetti atmosferici qui raggiunti rientrano nelle scelte di Santoro preferite negli anni Ottanta. Un critico, leggendo una di queste sue vedute, scrisse che l’opera gli appariva “grigia come una perla” (Rubens Santoro e i pittori della Provincia di Cosenza fra Otto e Novecento, a cura di T. Sicoli e I. Valente, Catanzaro 2003, p. 25). In questo tipo di preferenza il pittore metteva in risalto gli effetti argentei nella rappresentazione della superficie del mare che si riscontrano in un particolare filone di vedute lagunari o lacustri nelle quali piccole imbarcazioni solcano silenti l’immota distesa d’acqua. L’analisi acuta che contraddistingue la prima produzione di Santoro evidenzia anche le figure che, pur nel formato piccolissimo, sono ben distinguibili in atteggiamenti ed espressioni, cosa che fa del pittore un virtuoso del pennello. Infatti di grande perizia tecnica sono i tocchi di luce che estraggono dalla penombra monili, pieghe delle vesti, falde di cappelli, lembi di fazzoletti. Più tardi, con l’inizio del nuovo secolo, queste figurine saranno sostituite da impressioni dipinte velocemente e brevemente, sempre più piccole e lontane, con pennellate a macchia o a piccoli tocchi, che relegano alla sola silhouette la loro immagine, certamente influenzata dall’utilizzo della fotografia. 

    Isabella Valente


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  • Lotto 281  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Camicetta rosa olio su tela, cm 69x79 firmato in basso a sinistra: A. Mancini 


    Bibliografia: M. Borgiotti e P. Nicholis, La donna e i bimbi nell'arte del nostro Ottocentopittorico, Galleria d'Arte S. Ambrogio, Milano 1969, tav. 191
    STIMA min € 28000 - max € 35000

    Lotto 281  

    Mancini Antonio

    Mancini Antonio Mancini Antonio (Roma 1852 - 1930) Camicetta rosa olio su tela, cm 69x79 firmato in basso a sinistra: A. Mancini 


    Bibliografia: M. Borgiotti e P. Nicholis, La donna e i bimbi nell'arte del nostro Ottocentopittorico, Galleria d'Arte S. Ambrogio, Milano 1969, tav. 191


    0 offerte pre-asta Dettaglio
  • Lotto 282  

    March Vicente

    March Vicente Y Marco (Valencia 1859 - 1927) La partita a scacchi olio su tavola, cm 33x46 firmato, datato e iscritto in basso a destra: V.te March Roma 84
    STIMA min € 13000 - max € 18000

    Lotto 282  

    March Vicente

    March Vicente March Vicente Y Marco (Valencia 1859 - 1927) La partita a scacchi olio su tavola, cm 33x46 firmato, datato e iscritto in basso a destra: V.te March Roma 84


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  • Lotto 283  

    Migliaro Vincenzo

    Migliaro Vincenzo (Napoli 1858 - 1938) Ritratto femminile olio su tela cm 105x77 firmato in alto a destra: Migliaro 


    Provenienza: Coll. privata, Strasburgo; Etude Gasser Audhy, Strasburgo; Coll. privata, Napoli
    STIMA min € 40000 - max € 60000

    Lotto 283  

    Migliaro Vincenzo

    Migliaro Vincenzo Migliaro Vincenzo (Napoli 1858 - 1938) Ritratto femminile olio su tela cm 105x77 firmato in alto a destra: Migliaro 


    Provenienza: Coll. privata, Strasburgo; Etude Gasser Audhy, Strasburgo; Coll. privata, Napoli


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  • Lotto 284  

    Giusti Guglielmo

    Giusti Guglielmo (Napoli 1824 - dopo il 1916) Casa del Tasso a Sorrento olio su tavola, cm 24x36,8 firmato in basso a destra: Giusti
    STIMA min € 2500 - max € 3500

    Lotto 284  

    Giusti Guglielmo

    Giusti Guglielmo Giusti Guglielmo (Napoli 1824 - dopo il 1916) Casa del Tasso a Sorrento olio su tavola, cm 24x36,8 firmato in basso a destra: Giusti


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  • Lotto 285  

    Marinelli Vincenzo

    Marinelli Vincenzo (S. Martino D'Agri, PZ 1819 - Napoli 1892) Donna araba olio su tela, cm 50x68 firmato e datato in basso a destra: V. Marinelli 80
    STIMA min € 7000 - max € 8000

    Lotto 285  

    Marinelli Vincenzo

    Marinelli Vincenzo Marinelli Vincenzo (S. Martino D'Agri, PZ 1819 - Napoli 1892) Donna araba olio su tela, cm 50x68 firmato e datato in basso a destra: V. Marinelli 80


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