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ASTA 140

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  • Lot 31  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Testina
    bronzo h cm 19 firmato sulla base: S. Gatto
    STIMA:
    min € 600 - max € 900
  • Lot 32  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Mendicante
    bronzo h cm 47 firmato sulla base: S. Gatto
    STIMA:
    min € 1500 - max € 1800
  • Lot 33  

    Girosi Franco

    Girosi Franco Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Bagnanti
    olio su tela cm 35,5x45
    firmato e datato in basso a destra: Girosi 945

    Gli studi classici compiuti in gioventù nonché la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale in marina
    segnarono profondamente tutta l’arte di Franco Girosi, la quale si sviluppò sempre secondo una forte passione
    per l’elemento marino ed il reperto archeologico, entrambi trasfigurati sovente in un orizzonte mitico (e più
    tardi propriamente metafisico, secondo l’accezione dechirichiana). Ben noto anche per la sua attività di critico,
    Girosi a Napoli si fece promotore di un rinnovamento artistico nel nome della tradizione locale a partire dal
    barocco post-caravaggesco. Il vivo interesse per il recupero delle grandi scuole pittoriche del passato trovò
    ovvia confluenza nell’adesione al ritorno all’ordine propugnato in particolare dalla rivista “Valori Plastici”,
    essendosi Girosi trasferito a Roma all’inizio degli anni ’20; in questi anni fu costante la partecipazione alle
    Quadriennali romane (che proseguirà per vari decenni), oltre alle Sindacali di Napoli (e quelle nazionali) ed
    alle Biennali veneziane. Nel decennio successivo fu invece determinante il soggiorno a Parigi, ove oltre ad
    aggiornarsi sulle ricerche locali coeve Girosi approfondì probabilmente la conoscenza di un grande maestro
    quale Cézanne (già del resto imprescindibile punto di riferimento per gli artisti di Novecento), le cui celebri
    e ricorrenti bagnanti non possono ignorarsi quale paragone per il soggetto della tela proposta, il quale si
    ritrova poi diversamente declinato in varie opere realizzate negli anni ’40 (si guardi il gruppo maschile di
    “Classicismo”, esposto alla Biennale del 1942), periodo cui appunto è datato questo dipinto.
    STIMA:
    min € 2000 - max € 3000
  • Lot 34  

    Girosi Franco

    Girosi Franco Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Fiori
    olio su tavola, cm 43x32
    firmato in basso a destra: Girosi a tergo cartiglio dell'artista
    STIMA:
    min € 900 - max € 1300
  • Guardascione Ezechiele Guardascione Ezechiele (Pozzuoli, NA 1875 - Napoli 1948)
    Barche a secco
    olio su tavola cm 43x45
    firmato in basso a sinistra: E. Guardascione
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1800
  • Lot 36  

    Lippi Raffaele

    Lippi Raffaele Lippi Raffaele (Napoli 1911- 1982)
    Case in costruzione
    olio su tela, cm 65x75
    firmato e datato in basso a sinistra: Lippi 950
    a tergo: timbri e cartigli Galleria Mediterranea, Napoli; cartiglio Mostra retrospettiva del pittore, Villa Pignatelli, 1984
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1600
  • Lot 37  

    Manzù Giacomo

    Manzù Giacomo Manzù Giacomo (Bergamo 1908 - 1991)
    Due personaggi
    bassorilievo in bronzo cm 26,5x26,5
    bollo su retro a destra.
    STIMA:
    min € 1000 - max € 2000
  • Lot 38  

    Mercadante Biagio

    Mercadante Biagio Mercadante Biagio (Torraca, SA 1892 - 1971)
    Figura controluce
    olio su tavola cm 30,5x25
    firmato in basso a sinistra: B. Mercadante

    Bibliografia: A. Schettini, Biagio Mercadante, EDART, Napoli-Milano 1972, tav. XXIX, in b/n
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1800
    1 offerte pre-asta
  • Lot 39  

    Messina Francesco

    Messina Francesco Messina Francesco (Linguaglossa, 1900 – Milano, 1995)
    Il cavallo morente
    bronzo, h cm 37,5 con base di cm 27,5x17
    firmata sulla base: Messina
    STIMA:
    min € 2800 - max € 3500
    1 offerte pre-asta
  • Lot 40  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le Beghine
    olio su tela cm 120x117,5
    firmato, iscritto e datato in alto a sinistra: E. Notte all’amico carissimo ... Papini 1916.

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Nell’analizzare la vastissima produzione di Emilio Notte si rimane indubbiamente colpiti dalla
    sua straordinaria capacità di attingere a tanti linguaggi pittorici differenti, essendosi egli mosso
    praticamente fra tutte le principali correnti artistiche del ventesimo secolo, italiane o internazionali che
    fossero, nonché dalla sua profonda cultura pittorica e non, che gli fornì appunto nel tempo un ricco
    campionario di soggetti cui attingere a piene mani.
    Nel ricordare Notte inoltre ci pare sempre opportuno sottolineare l’importanza che ha avuto la sua
    costante attività didattica, in particolar modo all’interno della Accademia di Belle Arti napoletana (di
    cui egli ebbe nel secondo dopoguerra finanche la direzione), poiché ivi troppo a lungo stagnò una certa
    maniera ancora attardata su temperie e stili tipicamente ottocenteschi, ed appunto questo mirabile
    artista smosse gli animi dei proprio (notevolissimi) allievi aprendo i loro occhi sul ricco panorama delle
    avanguardie coeve o di poco precedenti.
    Costretto a spostarsi spesso al seguito degli impegni lavorativi paterni, Notte studiò a Napoli solo nel
    corso del 1906 (protetto da Vincenzo Volpe ed appassionato agli insegnamenti di Michele Cammarano),
    trasferendosi già l’anno seguente a Firenze (divenendo allievo, fra gli altri, di Giulio Aristide Sartorio),
    ove tessé una fitta rete di conoscenze assai significativa per la sua attività (anche successiva): vale la
    pena ricordare Plinio Nomellini, Giovanni Fattori, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Dino Campana,
    Aldo Palazzeschi; nel 1912 poi, lo stesso anno del conseguimento del diploma accademico e della
    prima partecipazione alla Biennale di Venezia (la decima), è fondamentale la conoscenza ed il sodalizio
    con Lorenzo Viani, col quale il nostro condivise l’attenzione per gli strati sociali più bassi ed umili
    del popolo (interesse che in realtà animò un po’ tutta la ricerca di Notte, poi comunista convinto non
    senza difficoltà).
    Le opere della prima fase fiorentina, dunque: «talvolta frutto di uno studio dal vero dei poveri dell’ospizio
    di Prato, indagano tanto la miseria della condizione umana, quanto i rituali collettivi degli strati più
    umili della società, raffigurati in dipinti di impianto corale» (citando Rosa Monaco). A questa serie
    vanno ascritti capolavori quali “I poveri di Prato” (1910), “Gli idioti” (1913), “Le beghine” (sempre del
    ’13), ispirato quest’ultimo ad una omonima poesia di Palazzeschi e del quale l’opera proposta (dedicata
    all’amico Papini) costituisce una diversa declinazione.
    STIMA:
    min € 10000 - max € 15000
  • Lot 41  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le gravide - 1909
    olio su carta rip su tela cm 123x84
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo autentica dell'artista; timbro Gall. Nuova Bianchi d'Espinosa, Napoli

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Bibliografia: E. Mercuri, Emilio Notte. Impegno politico e autonomia poetica, Erpice, Roma 1974, in b\n

    Nel 1913 al teatro Verdi di Firenze Emilio Notte fece la conoscenza di Filippo Tommaso Marinetti, Umberto
    Boccioni e Carlo Carrà. Dunque fra le molte correnti artistiche cui Notte si accostò in vita il Futurismo non fece
    eccezione; tuttavia l’avvicinamento a questa specifica avanguardia fu particolarmente lento, ed il rapporto con
    la stessa sempre critico: la pittura di Notte infatti rimase per lo più su basi geometriche e costruttiviste, virando
    solo per breve tempo (fra il 1918 e l’anno successivo) verso un dinamismo pieno (ne è esempio lampante il
    manifesto redatto nel 1917 a quattro mani con Lucio Venna, “Fondamento lineare geometrico”, contrario
    all’astrattismo nell’arte); inoltre Notte restò sempre un antibellicista, e sono notevolissime in proposito le sue
    opere di questo periodo in cui i soldati al fronte sono ritratti in chiave chiaramente antieroica; non mancarono
    infine alcune personali riflessioni su tela sul tema della civiltà della macchina, cui sotto un certo punto di vista
    può considerarsi contrapposta la produzione di soggetto più schiettamente popolare, quella civiltà povera ma
    certamente più autentica che il progresso si prefissava di superare.
    STIMA:
    min € 4500 - max € 7500
  • Lot 42  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure
    olio su cartone cm 98x59
    firmato e datato in alto a sinistra: E. Notte 1921

    Il rapporto col Futurismo terminò ufficialmente (ma continuò, sotteso, ancora a lungo) agli inizi del terzo
    decennio del ventesimo secolo, allorché Notte aderì invece al ritorno all’ordine promosso dal Novecento
    di Margherita Sarfatti (conosciuta già qualche anno prima), movimento che per la sua arte significò rifarsi
    alla grande tradizione rinascimentale sia veneziana che toscana, tornando in sostanza allo spirito che
    aveva animato le opere del suo primo periodo fiorentino: si vedano in proposito “La vecchia mendicante”
    (riportato anche come “Vecchia con ragazzo”) del 1920, oppure il grande capolavoro “La cieca cantastorie”
    dell’anno successivo.
    La tavola qui proposta costituisce in effetti la rielaborazione in un’opera nuova di un tema già presente nel
    capolavoro appena succitato, secondo un uso non infrequente all’interno della produzione del suo autore.
    STIMA:
    min € 3500 - max € 5500
    1 offerte pre-asta
  • Lot 43  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    In piazza
    olio su tela cm 50,5x60,5
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo: firmato, datato e iscritto"Questo quadro è stato dipinto a Milano, in Via Arena, all'incirca fra il 1919 e 1920.
    Emilio Notte Napoli, 4 Dicembre 1972"; timbro e cartiglio Galleria Mediterranea, Napoli
    STIMA:
    min € 1600 - max € 2800
  • Lot 44  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure in un paese
    olio su tavola cm 54x75
    firmato e datato in basso a destra: E.Notte 64
    a tergo cartiglio Società Promotrice Salvator Rosa, Napoli; timbri e cartiglio Gall. Mediterranea, Napoli
    STIMA:
    min € 1200 - max € 1800
  • Lot 45  

    Perez Augusto

    Perez Augusto Perez Augusto (Messina 1929 - Napoli 2000)
    La toletta
    altorilievo in bronzo, h cm 48, l cm 44, p cm 10
    firmato in basso al centro: Perez
    STIMA:
    min € 1500 - max € 2500
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Page 3 of 4. Total elemets 58
  • Lotto 31  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Testina
    bronzo h cm 19 firmato sulla base: S. Gatto
    STIMA min € 600 - max € 900

    Lot 31  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Testina
    bronzo h cm 19 firmato sulla base: S. Gatto


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 32  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Mendicante
    bronzo h cm 47 firmato sulla base: S. Gatto
    STIMA min € 1500 - max € 1800

    Lot 32  

    Gatto Saverio

    Gatto Saverio Gatto Saverio (Reggio Calabria 1877 - Napoli 1962)
    Mendicante
    bronzo h cm 47 firmato sulla base: S. Gatto


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 33  

    Girosi Franco

    Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Bagnanti
    olio su tela cm 35,5x45
    firmato e datato in basso a destra: Girosi 945

    Gli studi classici compiuti in gioventù nonché la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale in marina
    segnarono profondamente tutta l’arte di Franco Girosi, la quale si sviluppò sempre secondo una forte passione
    per l’elemento marino ed il reperto archeologico, entrambi trasfigurati sovente in un orizzonte mitico (e più
    tardi propriamente metafisico, secondo l’accezione dechirichiana). Ben noto anche per la sua attività di critico,
    Girosi a Napoli si fece promotore di un rinnovamento artistico nel nome della tradizione locale a partire dal
    barocco post-caravaggesco. Il vivo interesse per il recupero delle grandi scuole pittoriche del passato trovò
    ovvia confluenza nell’adesione al ritorno all’ordine propugnato in particolare dalla rivista “Valori Plastici”,
    essendosi Girosi trasferito a Roma all’inizio degli anni ’20; in questi anni fu costante la partecipazione alle
    Quadriennali romane (che proseguirà per vari decenni), oltre alle Sindacali di Napoli (e quelle nazionali) ed
    alle Biennali veneziane. Nel decennio successivo fu invece determinante il soggiorno a Parigi, ove oltre ad
    aggiornarsi sulle ricerche locali coeve Girosi approfondì probabilmente la conoscenza di un grande maestro
    quale Cézanne (già del resto imprescindibile punto di riferimento per gli artisti di Novecento), le cui celebri
    e ricorrenti bagnanti non possono ignorarsi quale paragone per il soggetto della tela proposta, il quale si
    ritrova poi diversamente declinato in varie opere realizzate negli anni ’40 (si guardi il gruppo maschile di
    “Classicismo”, esposto alla Biennale del 1942), periodo cui appunto è datato questo dipinto.
    STIMA min € 2000 - max € 3000

    Lot 33  

    Girosi Franco

    Girosi Franco Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Bagnanti
    olio su tela cm 35,5x45
    firmato e datato in basso a destra: Girosi 945

    Gli studi classici compiuti in gioventù nonché la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale in marina
    segnarono profondamente tutta l’arte di Franco Girosi, la quale si sviluppò sempre secondo una forte passione
    per l’elemento marino ed il reperto archeologico, entrambi trasfigurati sovente in un orizzonte mitico (e più
    tardi propriamente metafisico, secondo l’accezione dechirichiana). Ben noto anche per la sua attività di critico,
    Girosi a Napoli si fece promotore di un rinnovamento artistico nel nome della tradizione locale a partire dal
    barocco post-caravaggesco. Il vivo interesse per il recupero delle grandi scuole pittoriche del passato trovò
    ovvia confluenza nell’adesione al ritorno all’ordine propugnato in particolare dalla rivista “Valori Plastici”,
    essendosi Girosi trasferito a Roma all’inizio degli anni ’20; in questi anni fu costante la partecipazione alle
    Quadriennali romane (che proseguirà per vari decenni), oltre alle Sindacali di Napoli (e quelle nazionali) ed
    alle Biennali veneziane. Nel decennio successivo fu invece determinante il soggiorno a Parigi, ove oltre ad
    aggiornarsi sulle ricerche locali coeve Girosi approfondì probabilmente la conoscenza di un grande maestro
    quale Cézanne (già del resto imprescindibile punto di riferimento per gli artisti di Novecento), le cui celebri
    e ricorrenti bagnanti non possono ignorarsi quale paragone per il soggetto della tela proposta, il quale si
    ritrova poi diversamente declinato in varie opere realizzate negli anni ’40 (si guardi il gruppo maschile di
    “Classicismo”, esposto alla Biennale del 1942), periodo cui appunto è datato questo dipinto.


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 34  

    Girosi Franco

    Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Fiori
    olio su tavola, cm 43x32
    firmato in basso a destra: Girosi a tergo cartiglio dell'artista
    STIMA min € 900 - max € 1300

    Lot 34  

    Girosi Franco

    Girosi Franco Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987)
    Fiori
    olio su tavola, cm 43x32
    firmato in basso a destra: Girosi a tergo cartiglio dell'artista


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 35  

    Guardascione Ezechiele

    Guardascione Ezechiele (Pozzuoli, NA 1875 - Napoli 1948)
    Barche a secco
    olio su tavola cm 43x45
    firmato in basso a sinistra: E. Guardascione
    STIMA min € 1300 - max € 1800

    Guardascione Ezechiele Guardascione Ezechiele (Pozzuoli, NA 1875 - Napoli 1948)
    Barche a secco
    olio su tavola cm 43x45
    firmato in basso a sinistra: E. Guardascione


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 36  

    Lippi Raffaele

    Lippi Raffaele (Napoli 1911- 1982)
    Case in costruzione
    olio su tela, cm 65x75
    firmato e datato in basso a sinistra: Lippi 950
    a tergo: timbri e cartigli Galleria Mediterranea, Napoli; cartiglio Mostra retrospettiva del pittore, Villa Pignatelli, 1984
    STIMA min € 1300 - max € 1600

    Lot 36  

    Lippi Raffaele

    Lippi Raffaele Lippi Raffaele (Napoli 1911- 1982)
    Case in costruzione
    olio su tela, cm 65x75
    firmato e datato in basso a sinistra: Lippi 950
    a tergo: timbri e cartigli Galleria Mediterranea, Napoli; cartiglio Mostra retrospettiva del pittore, Villa Pignatelli, 1984


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 37  

    Manzù Giacomo

    Manzù Giacomo (Bergamo 1908 - 1991)
    Due personaggi
    bassorilievo in bronzo cm 26,5x26,5
    bollo su retro a destra.
    STIMA min € 1000 - max € 2000

    Lot 37  

    Manzù Giacomo

    Manzù Giacomo Manzù Giacomo (Bergamo 1908 - 1991)
    Due personaggi
    bassorilievo in bronzo cm 26,5x26,5
    bollo su retro a destra.


    0 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 38  

    Mercadante Biagio

    Mercadante Biagio (Torraca, SA 1892 - 1971)
    Figura controluce
    olio su tavola cm 30,5x25
    firmato in basso a sinistra: B. Mercadante

    Bibliografia: A. Schettini, Biagio Mercadante, EDART, Napoli-Milano 1972, tav. XXIX, in b/n
    STIMA min € 1300 - max € 1800

    Lot 38  

    Mercadante Biagio

    Mercadante Biagio Mercadante Biagio (Torraca, SA 1892 - 1971)
    Figura controluce
    olio su tavola cm 30,5x25
    firmato in basso a sinistra: B. Mercadante

    Bibliografia: A. Schettini, Biagio Mercadante, EDART, Napoli-Milano 1972, tav. XXIX, in b/n


    1 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 39  

    Messina Francesco

    Messina Francesco (Linguaglossa, 1900 – Milano, 1995)
    Il cavallo morente
    bronzo, h cm 37,5 con base di cm 27,5x17
    firmata sulla base: Messina
    STIMA min € 2800 - max € 3500

    Lot 39  

    Messina Francesco

    Messina Francesco Messina Francesco (Linguaglossa, 1900 – Milano, 1995)
    Il cavallo morente
    bronzo, h cm 37,5 con base di cm 27,5x17
    firmata sulla base: Messina


    1 offerte pre-asta Place Bid Track Lot
  • Lotto 40  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le Beghine
    olio su tela cm 120x117,5
    firmato, iscritto e datato in alto a sinistra: E. Notte all’amico carissimo ... Papini 1916.

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Nell’analizzare la vastissima produzione di Emilio Notte si rimane indubbiamente colpiti dalla
    sua straordinaria capacità di attingere a tanti linguaggi pittorici differenti, essendosi egli mosso
    praticamente fra tutte le principali correnti artistiche del ventesimo secolo, italiane o internazionali che
    fossero, nonché dalla sua profonda cultura pittorica e non, che gli fornì appunto nel tempo un ricco
    campionario di soggetti cui attingere a piene mani.
    Nel ricordare Notte inoltre ci pare sempre opportuno sottolineare l’importanza che ha avuto la sua
    costante attività didattica, in particolar modo all’interno della Accademia di Belle Arti napoletana (di
    cui egli ebbe nel secondo dopoguerra finanche la direzione), poiché ivi troppo a lungo stagnò una certa
    maniera ancora attardata su temperie e stili tipicamente ottocenteschi, ed appunto questo mirabile
    artista smosse gli animi dei proprio (notevolissimi) allievi aprendo i loro occhi sul ricco panorama delle
    avanguardie coeve o di poco precedenti.
    Costretto a spostarsi spesso al seguito degli impegni lavorativi paterni, Notte studiò a Napoli solo nel
    corso del 1906 (protetto da Vincenzo Volpe ed appassionato agli insegnamenti di Michele Cammarano),
    trasferendosi già l’anno seguente a Firenze (divenendo allievo, fra gli altri, di Giulio Aristide Sartorio),
    ove tessé una fitta rete di conoscenze assai significativa per la sua attività (anche successiva): vale la
    pena ricordare Plinio Nomellini, Giovanni Fattori, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Dino Campana,
    Aldo Palazzeschi; nel 1912 poi, lo stesso anno del conseguimento del diploma accademico e della
    prima partecipazione alla Biennale di Venezia (la decima), è fondamentale la conoscenza ed il sodalizio
    con Lorenzo Viani, col quale il nostro condivise l’attenzione per gli strati sociali più bassi ed umili
    del popolo (interesse che in realtà animò un po’ tutta la ricerca di Notte, poi comunista convinto non
    senza difficoltà).
    Le opere della prima fase fiorentina, dunque: «talvolta frutto di uno studio dal vero dei poveri dell’ospizio
    di Prato, indagano tanto la miseria della condizione umana, quanto i rituali collettivi degli strati più
    umili della società, raffigurati in dipinti di impianto corale» (citando Rosa Monaco). A questa serie
    vanno ascritti capolavori quali “I poveri di Prato” (1910), “Gli idioti” (1913), “Le beghine” (sempre del
    ’13), ispirato quest’ultimo ad una omonima poesia di Palazzeschi e del quale l’opera proposta (dedicata
    all’amico Papini) costituisce una diversa declinazione.
    STIMA min € 10000 - max € 15000

    Lot 40  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le Beghine
    olio su tela cm 120x117,5
    firmato, iscritto e datato in alto a sinistra: E. Notte all’amico carissimo ... Papini 1916.

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Nell’analizzare la vastissima produzione di Emilio Notte si rimane indubbiamente colpiti dalla
    sua straordinaria capacità di attingere a tanti linguaggi pittorici differenti, essendosi egli mosso
    praticamente fra tutte le principali correnti artistiche del ventesimo secolo, italiane o internazionali che
    fossero, nonché dalla sua profonda cultura pittorica e non, che gli fornì appunto nel tempo un ricco
    campionario di soggetti cui attingere a piene mani.
    Nel ricordare Notte inoltre ci pare sempre opportuno sottolineare l’importanza che ha avuto la sua
    costante attività didattica, in particolar modo all’interno della Accademia di Belle Arti napoletana (di
    cui egli ebbe nel secondo dopoguerra finanche la direzione), poiché ivi troppo a lungo stagnò una certa
    maniera ancora attardata su temperie e stili tipicamente ottocenteschi, ed appunto questo mirabile
    artista smosse gli animi dei proprio (notevolissimi) allievi aprendo i loro occhi sul ricco panorama delle
    avanguardie coeve o di poco precedenti.
    Costretto a spostarsi spesso al seguito degli impegni lavorativi paterni, Notte studiò a Napoli solo nel
    corso del 1906 (protetto da Vincenzo Volpe ed appassionato agli insegnamenti di Michele Cammarano),
    trasferendosi già l’anno seguente a Firenze (divenendo allievo, fra gli altri, di Giulio Aristide Sartorio),
    ove tessé una fitta rete di conoscenze assai significativa per la sua attività (anche successiva): vale la
    pena ricordare Plinio Nomellini, Giovanni Fattori, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Dino Campana,
    Aldo Palazzeschi; nel 1912 poi, lo stesso anno del conseguimento del diploma accademico e della
    prima partecipazione alla Biennale di Venezia (la decima), è fondamentale la conoscenza ed il sodalizio
    con Lorenzo Viani, col quale il nostro condivise l’attenzione per gli strati sociali più bassi ed umili
    del popolo (interesse che in realtà animò un po’ tutta la ricerca di Notte, poi comunista convinto non
    senza difficoltà).
    Le opere della prima fase fiorentina, dunque: «talvolta frutto di uno studio dal vero dei poveri dell’ospizio
    di Prato, indagano tanto la miseria della condizione umana, quanto i rituali collettivi degli strati più
    umili della società, raffigurati in dipinti di impianto corale» (citando Rosa Monaco). A questa serie
    vanno ascritti capolavori quali “I poveri di Prato” (1910), “Gli idioti” (1913), “Le beghine” (sempre del
    ’13), ispirato quest’ultimo ad una omonima poesia di Palazzeschi e del quale l’opera proposta (dedicata
    all’amico Papini) costituisce una diversa declinazione.


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  • Lotto 41  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le gravide - 1909
    olio su carta rip su tela cm 123x84
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo autentica dell'artista; timbro Gall. Nuova Bianchi d'Espinosa, Napoli

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Bibliografia: E. Mercuri, Emilio Notte. Impegno politico e autonomia poetica, Erpice, Roma 1974, in b\n

    Nel 1913 al teatro Verdi di Firenze Emilio Notte fece la conoscenza di Filippo Tommaso Marinetti, Umberto
    Boccioni e Carlo Carrà. Dunque fra le molte correnti artistiche cui Notte si accostò in vita il Futurismo non fece
    eccezione; tuttavia l’avvicinamento a questa specifica avanguardia fu particolarmente lento, ed il rapporto con
    la stessa sempre critico: la pittura di Notte infatti rimase per lo più su basi geometriche e costruttiviste, virando
    solo per breve tempo (fra il 1918 e l’anno successivo) verso un dinamismo pieno (ne è esempio lampante il
    manifesto redatto nel 1917 a quattro mani con Lucio Venna, “Fondamento lineare geometrico”, contrario
    all’astrattismo nell’arte); inoltre Notte restò sempre un antibellicista, e sono notevolissime in proposito le sue
    opere di questo periodo in cui i soldati al fronte sono ritratti in chiave chiaramente antieroica; non mancarono
    infine alcune personali riflessioni su tela sul tema della civiltà della macchina, cui sotto un certo punto di vista
    può considerarsi contrapposta la produzione di soggetto più schiettamente popolare, quella civiltà povera ma
    certamente più autentica che il progresso si prefissava di superare.
    STIMA min € 4500 - max € 7500

    Lot 41  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Le gravide - 1909
    olio su carta rip su tela cm 123x84
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo autentica dell'artista; timbro Gall. Nuova Bianchi d'Espinosa, Napoli

    Provenienza: Gall. Nuova Bianchi d’Espinosa, Napoli; Coll. privata, Napoli

    Bibliografia: E. Mercuri, Emilio Notte. Impegno politico e autonomia poetica, Erpice, Roma 1974, in b\n

    Nel 1913 al teatro Verdi di Firenze Emilio Notte fece la conoscenza di Filippo Tommaso Marinetti, Umberto
    Boccioni e Carlo Carrà. Dunque fra le molte correnti artistiche cui Notte si accostò in vita il Futurismo non fece
    eccezione; tuttavia l’avvicinamento a questa specifica avanguardia fu particolarmente lento, ed il rapporto con
    la stessa sempre critico: la pittura di Notte infatti rimase per lo più su basi geometriche e costruttiviste, virando
    solo per breve tempo (fra il 1918 e l’anno successivo) verso un dinamismo pieno (ne è esempio lampante il
    manifesto redatto nel 1917 a quattro mani con Lucio Venna, “Fondamento lineare geometrico”, contrario
    all’astrattismo nell’arte); inoltre Notte restò sempre un antibellicista, e sono notevolissime in proposito le sue
    opere di questo periodo in cui i soldati al fronte sono ritratti in chiave chiaramente antieroica; non mancarono
    infine alcune personali riflessioni su tela sul tema della civiltà della macchina, cui sotto un certo punto di vista
    può considerarsi contrapposta la produzione di soggetto più schiettamente popolare, quella civiltà povera ma
    certamente più autentica che il progresso si prefissava di superare.


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  • Lotto 42  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure
    olio su cartone cm 98x59
    firmato e datato in alto a sinistra: E. Notte 1921

    Il rapporto col Futurismo terminò ufficialmente (ma continuò, sotteso, ancora a lungo) agli inizi del terzo
    decennio del ventesimo secolo, allorché Notte aderì invece al ritorno all’ordine promosso dal Novecento
    di Margherita Sarfatti (conosciuta già qualche anno prima), movimento che per la sua arte significò rifarsi
    alla grande tradizione rinascimentale sia veneziana che toscana, tornando in sostanza allo spirito che
    aveva animato le opere del suo primo periodo fiorentino: si vedano in proposito “La vecchia mendicante”
    (riportato anche come “Vecchia con ragazzo”) del 1920, oppure il grande capolavoro “La cieca cantastorie”
    dell’anno successivo.
    La tavola qui proposta costituisce in effetti la rielaborazione in un’opera nuova di un tema già presente nel
    capolavoro appena succitato, secondo un uso non infrequente all’interno della produzione del suo autore.
    STIMA min € 3500 - max € 5500

    Lot 42  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure
    olio su cartone cm 98x59
    firmato e datato in alto a sinistra: E. Notte 1921

    Il rapporto col Futurismo terminò ufficialmente (ma continuò, sotteso, ancora a lungo) agli inizi del terzo
    decennio del ventesimo secolo, allorché Notte aderì invece al ritorno all’ordine promosso dal Novecento
    di Margherita Sarfatti (conosciuta già qualche anno prima), movimento che per la sua arte significò rifarsi
    alla grande tradizione rinascimentale sia veneziana che toscana, tornando in sostanza allo spirito che
    aveva animato le opere del suo primo periodo fiorentino: si vedano in proposito “La vecchia mendicante”
    (riportato anche come “Vecchia con ragazzo”) del 1920, oppure il grande capolavoro “La cieca cantastorie”
    dell’anno successivo.
    La tavola qui proposta costituisce in effetti la rielaborazione in un’opera nuova di un tema già presente nel
    capolavoro appena succitato, secondo un uso non infrequente all’interno della produzione del suo autore.


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  • Lotto 43  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    In piazza
    olio su tela cm 50,5x60,5
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo: firmato, datato e iscritto"Questo quadro è stato dipinto a Milano, in Via Arena, all'incirca fra il 1919 e 1920.
    Emilio Notte Napoli, 4 Dicembre 1972"; timbro e cartiglio Galleria Mediterranea, Napoli
    STIMA min € 1600 - max € 2800

    Lot 43  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    In piazza
    olio su tela cm 50,5x60,5
    firmato in basso a sinistra: E. Notte
    a tergo: firmato, datato e iscritto"Questo quadro è stato dipinto a Milano, in Via Arena, all'incirca fra il 1919 e 1920.
    Emilio Notte Napoli, 4 Dicembre 1972"; timbro e cartiglio Galleria Mediterranea, Napoli


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  • Lotto 44  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure in un paese
    olio su tavola cm 54x75
    firmato e datato in basso a destra: E.Notte 64
    a tergo cartiglio Società Promotrice Salvator Rosa, Napoli; timbri e cartiglio Gall. Mediterranea, Napoli
    STIMA min € 1200 - max € 1800

    Lot 44  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982)
    Figure in un paese
    olio su tavola cm 54x75
    firmato e datato in basso a destra: E.Notte 64
    a tergo cartiglio Società Promotrice Salvator Rosa, Napoli; timbri e cartiglio Gall. Mediterranea, Napoli


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  • Lotto 45  

    Perez Augusto

    Perez Augusto (Messina 1929 - Napoli 2000)
    La toletta
    altorilievo in bronzo, h cm 48, l cm 44, p cm 10
    firmato in basso al centro: Perez
    STIMA min € 1500 - max € 2500

    Lot 45  

    Perez Augusto

    Perez Augusto Perez Augusto (Messina 1929 - Napoli 2000)
    La toletta
    altorilievo in bronzo, h cm 48, l cm 44, p cm 10
    firmato in basso al centro: Perez


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