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ASTA ONLINE N. 139

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  • Lot 46  

    Borghese Franz

    Borghese Franz Borghese Franz (Roma 1941 - 2005) L'uccello cacciatore olio su tavola, cm 35x20 firmato in basso a destra: Borghese Autentica su foto
    STIMA:
    min € 2500 - max € 3500
    Base Asta:
    € 1800

  • Lot 47  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) Storie italiane acrilico su tela, cm 80x100 firmato e datato in basso a destra: Fergola 79 a tergo iscritto e datato Napoli 1979 Provenienza: Galleria Apogeo, Napoli Bibliografia: Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 68
    STIMA:
    min € 1500 - max € 2500
    Base Asta:
    € 600

  • Lot 48  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) La Torre Martello acrilico su tela cm 150x250 firmato e datato in basso adestra: Fergola 79 Provenienza : Gall. Apogeo, Napoli; Esposizioni: Napoli 2011 Bibliografia:Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 64-65

    Nella vasta produzione di Sergio Fergola (il quale ha vissuto molte esperienze artistiche differenti, a partire dal Movimento Nucleare) molteplici sono i rimandi ai più vari modelli artistici, tanto strettamente pittorici o scultorei quanto letterari. Allo stesso modo, in particolare nelle opere più tarde, essenziale è il dialogo che s’instaura fra oggetti che, decontestualizzati ma mai scelti a caso, si ripetono in più tele ora rivelandosi allo spettatore ora restando muti nel proprio significato misterioso.
    La grande tela proposta partecipa di tutte queste suggestioni, ponendosi nello specifico come principale opera dell’autore legata alla poetica dello scrittore irlandese James Joyce (che influenzò pure tanti altri artisti). Il titolo, innanzitutto, rimanda alla piccola struttura di difesa in cui Joyce soggiornò presso Sandycove, e dove poi egli stesso fece vivere uno dei suoi più celebri personaggi, Stephen Dedalus, nell’Ulisse: lo spazio della rappresentazione è dunque tutto racchiuso fra le mura della torre, mentre l’ispirazione alla narrazione joyciana pare limitarsi alla sola prima parte (il Telemaco) del succitato capolavoro letterario (il cui tempo è rigidamente scandito, come è noto, dal passare delle ore di un orologio). Alle estremità della tela dunque si collocano i due principali personaggi dell’inizio del romanzo, il succitato Stephen Dedalus (il cui soprannome è Kinch) e Buck Mulligan, indicati da vere e proprie etichette; a ben pensarci Fergola ha inteso rappresentare proprio la prima scena, allorché Mulligan inscena una posticcia eucarestia con l’occorrente per radersi la barba ma corredandola delle formule latine previste dal rito («introibo ad altare Dei») e ricorda a Stephen la morte della madre, qui espressa solo da pochi versi di una preghiera funebre. Kinch invece sta alla finestra ed è una semplice silhouette, elementi questi ricorrenti in Fergola e forse riconducibili (il secondo, almeno) ad una identificazione fra autore e personaggio. Il legame fra i soggetti è sottolineato da linee tratteggiate e frecce, e viene ulteriormente concretizzato da Fergola nelle grosse chiavi che testimoniano il dominio di Stephen sulla torre, che è il suo regno, e di cui Mulligan arriverà poi ad impadronirsi, divenendo un “usurpatore” e condannando Kinch ad un destino da ramingo, proprio come il suo alter ego Odisseo.
    STIMA:
    min € 3500 - max € 5500
    Base Asta:
    € 2500

  • Lot 49  

    De Stefano Armando

    De Stefano Armando De Stefano Armando (Napoli 1926) Senza titolo tecnica mista su carta, cm 24x17 firmato in basso a destra: A. De Stefano
    STIMA:
    min € 500 - max € 800
    Base Asta:
    € 200

  • Lot 50  

    Chianese Domenico

    Chianese Domenico Chianese Domenico (Villaricca, NA 1924 - Marano, NA 2002) La famiglia del contadino olio su tavola, cm 24x30 firmato in basso a destra: D. Chianese
    STIMA:
    min € 400 - max € 700
    Base Asta:
    € 100

  • Lot 51  

    Attardi Ugo

    Attardi Ugo Attardi Ugo (Genova 1923 - Roma 2006) Europa bronzo cm 48x26x11 Esemplare 88/450 a tergo cartiglio Galleria d'Arte Borgogna, Milano Autetica su foto
    STIMA:
    min € 800 - max € 1400
    Base Asta:
    € 250

  • Lot 52  

    Casciaro Guido

    Casciaro Guido Casciaro Guido (Napoli 1900 -1963) Carabiniere a cavallo, 1934 olio su tavola, cm 33x50 firmato e datato in basso a destra: Guido Casciaro 1934 Provenienza: Eredi dell’artista,Napoli; coll. privata, Napoli Esposizioni: Mostra retrospettiva di Guido Casciaro, Napoli 2006 Bibliografia: Guido Casciaro a cura di R.Caputo, Edizioni Vincent, tav. 23 pag. 54 a colori
    STIMA:
    min € 1000 - max € 2000
    Base Asta:
    € 400

  • Lot 53  

    Cortiello Mario

    Cortiello Mario Cortiello Mario (Napoli 1907 - 1981) La chiesa di San Severino olio su tavola, cm 42x47,5 firmato e datato in basso a destra: Mario Cortiello 1934
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1800
    Base Asta:
    € 700

  • Lot 54  

    Bresciani Antonio

    Bresciani Antonio Bresciani Antonio (Napoli 1902 - 1998) Lezioni di musica olio su tela, cm 80x60 firmato in basso a sinistra: Bresciani

    L’arte di Antonio Bresciani oscillò sempre fra l’attento studio e la raffinata ripresa dei grandi maestri dei secoli precedenti (soprattutto sei-settecenteschi, e dunque di chiara ispirazione caravaggesca, laddove al Nord Italia il Novecento incoraggiava un ritorno ai canoni Medievali e Rinascimentali) e la loro traduzione appunto secondo il nuovo gusto novecentesco.
    Particolarmente favoriti gli furono i soggetti femminili, talvolta nudi (e pertanto sospesi fra innocenza e sensualità), più spesso tratti dai suoi affetti personali (si ricordino i vari ritratti della moglie), tutti comunque fissati in opere di genuina piacevolezza. Un più specifico filone riguarda le ballerine e la danza, o comunque un tema musicale, di cui l’opera proposta è chiaramente un esempio.
    STIMA:
    min € 2000 - max € 3000
    Base Asta:
    € 1300

  • Lot 55  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982) Natura morta olio su tavola, cm 60x70 firmato e datato in basso a destra: E. Notte 1970

    Pugliese di nascita, di formazione inizialmente napoletana, la poetica di Emilio Notte trovò una fondamentale spinta nell’ambiente artistico di Firenze, ove l’artista si trasferì in seguito, scoprendo i grandi movimenti d’avanguardia internazionali da un lato (grazie alla mediazione e cioè all’azione divulgativa e critica di Ardengo Soffici) e dall’altro lato stringendo un saldo e duraturo sodalizio con l’artista Lorenzo Viana, il quale col nostro condivideva innanzitutto certe posizioni ideologiche legate alla lotta sociale ed all’interesse per gli “ultimi”, tematiche insomma che nella produzione di Notte tessono un continuum coerente (come lo stesso autore ebbe a dire) nonostante l’adesione dell’artista nel tempo a svariati movimenti anche radicalmente diversi fra loro, un’adesione dunque da intendersi quasi esclusivamente sotto un profilo formale. La vicinanza a Paul Cézanne prima, ed a Pablo Picasso poi (di cui condivise i soggetti, come detto, del periodo blu e rosa) fu infatti soppiantata per un periodo più o meno breve dall’adesione ai principi del Futurismo, principi si sottolinea ancora puramente formali e non ideologici; i dittami futuristi ebbero in ogni caso modo di nuovamente «raffreddare nel cubismo», come scrisse la critica, non senza passare attraverso una fase di “ritorno all’ordine” (che convolse, chi più chi meno, gran parte degli artisti italiani del tempo) in cui Notte rielaborò gli esempi dei grandi maestri del Rinascimento e dell’età moderna.
    L’opera proposta dunque va ascritta al più tardo ritorno dell’autore al suo primigenio interesse per Picasso ed il suo cubismo, essendo lapalissiana a tutti la composizione dell’opera secondo gli stilemi dell’importante e celeberrima avanguardia europea di inizio Novecento.
    STIMA:
    min € 1500 - max € 2500
    Base Asta:
    € 500

  • Lot 56  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) La cameriera olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a destra: G. Bocchetti
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1900
    Base Asta:
    € 700

  • Lot 57  

    Verdecchia Carlo

    Verdecchia Carlo Verdecchia Carlo (Atri, TE 1905 - 1984) Aurora in terrazza olio su masonite, cm 70x50 firmato in basso a destra: C. Verdecchia Esposizioni: Omaggio a Carlo Verdecchia - 61° Premio Michetti, luglio 2010 Francavilla al mare Bibliografia: Carlo Verdecchia, a cura di I. Valente, Ed. Vincent, 2010 pag. 85
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1800
    Base Asta:
    € 500

  • Lot 58  

    Capaldo Rubens

    Capaldo Rubens Capaldo Rubens (Parigi 1908 - Napoli 1987) Nudi olio su tela, cm 90x60 firmato in basso a destra: Capaldo R.
    STIMA:
    min € 1300 - max € 1800
    Base Asta:
    € 800

  • Lot 59  

    Brancaccio Giovanni

    Brancaccio Giovanni Brancaccio Giovanni (Pozzuoli, NA 1903 - 1975) Due figure tecnica mista su cartone, cm 33x20,5 firmato in basso a sinistra: G. Brancaccio
    STIMA:
    min € 800 - max € 1200
    Base Asta:
    € 350

  • Lot 60  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo Striccoli Carlo (Altamura 1897 - Arezzo 1980) In posa olio su tavola, cm 120x75 firmato in basso a destra: Striccoli

    Come vari altri artisti partenopei a lui coevi, Carlo Striccoli mosse i primi passi nel mondo dell’arte attingendo dall’eredità dell’ultimo Impressionismo e dal Post-Impressionismo; allo stesso modo egli come altri s’avvicinò ai componenti della prima Scuola di Parigi (ad esempio Maurice Utrillo) col suo vago espressionismo. Fu tuttavia con l’esperienza del Novecento (caro al Fascismo) che l’arte di Striccoli prese certe sue peculiari caratteristiche, come l’adozione di figure monumentali che, riprese da un punto di vista posto in alto, vanno come architetture ad occupare l’intero spazio della composizione artistica: la grande opera proposta ne è un felicissimo esempio.
    STIMA:
    min € 2500 - max € 4500
    Base Asta:
    € 1500

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  • Lotto 46  

    Borghese Franz

    Borghese Franz (Roma 1941 - 2005) L'uccello cacciatore olio su tavola, cm 35x20 firmato in basso a destra: Borghese Autentica su foto
    STIMA min € 2500 - max € 3500

    Lot 46  

    Borghese Franz

    Borghese Franz Borghese Franz (Roma 1941 - 2005) L'uccello cacciatore olio su tavola, cm 35x20 firmato in basso a destra: Borghese Autentica su foto


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  • Lotto 47  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) Storie italiane acrilico su tela, cm 80x100 firmato e datato in basso a destra: Fergola 79 a tergo iscritto e datato Napoli 1979 Provenienza: Galleria Apogeo, Napoli Bibliografia: Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 68
    STIMA min € 1500 - max € 2500

    Lot 47  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) Storie italiane acrilico su tela, cm 80x100 firmato e datato in basso a destra: Fergola 79 a tergo iscritto e datato Napoli 1979 Provenienza: Galleria Apogeo, Napoli Bibliografia: Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 68


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  • Lotto 48  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) La Torre Martello acrilico su tela cm 150x250 firmato e datato in basso adestra: Fergola 79 Provenienza : Gall. Apogeo, Napoli; Esposizioni: Napoli 2011 Bibliografia:Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 64-65

    Nella vasta produzione di Sergio Fergola (il quale ha vissuto molte esperienze artistiche differenti, a partire dal Movimento Nucleare) molteplici sono i rimandi ai più vari modelli artistici, tanto strettamente pittorici o scultorei quanto letterari. Allo stesso modo, in particolare nelle opere più tarde, essenziale è il dialogo che s’instaura fra oggetti che, decontestualizzati ma mai scelti a caso, si ripetono in più tele ora rivelandosi allo spettatore ora restando muti nel proprio significato misterioso.
    La grande tela proposta partecipa di tutte queste suggestioni, ponendosi nello specifico come principale opera dell’autore legata alla poetica dello scrittore irlandese James Joyce (che influenzò pure tanti altri artisti). Il titolo, innanzitutto, rimanda alla piccola struttura di difesa in cui Joyce soggiornò presso Sandycove, e dove poi egli stesso fece vivere uno dei suoi più celebri personaggi, Stephen Dedalus, nell’Ulisse: lo spazio della rappresentazione è dunque tutto racchiuso fra le mura della torre, mentre l’ispirazione alla narrazione joyciana pare limitarsi alla sola prima parte (il Telemaco) del succitato capolavoro letterario (il cui tempo è rigidamente scandito, come è noto, dal passare delle ore di un orologio). Alle estremità della tela dunque si collocano i due principali personaggi dell’inizio del romanzo, il succitato Stephen Dedalus (il cui soprannome è Kinch) e Buck Mulligan, indicati da vere e proprie etichette; a ben pensarci Fergola ha inteso rappresentare proprio la prima scena, allorché Mulligan inscena una posticcia eucarestia con l’occorrente per radersi la barba ma corredandola delle formule latine previste dal rito («introibo ad altare Dei») e ricorda a Stephen la morte della madre, qui espressa solo da pochi versi di una preghiera funebre. Kinch invece sta alla finestra ed è una semplice silhouette, elementi questi ricorrenti in Fergola e forse riconducibili (il secondo, almeno) ad una identificazione fra autore e personaggio. Il legame fra i soggetti è sottolineato da linee tratteggiate e frecce, e viene ulteriormente concretizzato da Fergola nelle grosse chiavi che testimoniano il dominio di Stephen sulla torre, che è il suo regno, e di cui Mulligan arriverà poi ad impadronirsi, divenendo un “usurpatore” e condannando Kinch ad un destino da ramingo, proprio come il suo alter ego Odisseo.
    STIMA min € 3500 - max € 5500

    Lot 48  

    Fergola Sergio

    Fergola Sergio Fergola Sergio (Napoli 1936 - Milano 1994) La Torre Martello acrilico su tela cm 150x250 firmato e datato in basso adestra: Fergola 79 Provenienza : Gall. Apogeo, Napoli; Esposizioni: Napoli 2011 Bibliografia:Catalogo Galleria Vincent, Sergio Fergola 1936 - 1994, Napoli 2011, p. 64-65

    Nella vasta produzione di Sergio Fergola (il quale ha vissuto molte esperienze artistiche differenti, a partire dal Movimento Nucleare) molteplici sono i rimandi ai più vari modelli artistici, tanto strettamente pittorici o scultorei quanto letterari. Allo stesso modo, in particolare nelle opere più tarde, essenziale è il dialogo che s’instaura fra oggetti che, decontestualizzati ma mai scelti a caso, si ripetono in più tele ora rivelandosi allo spettatore ora restando muti nel proprio significato misterioso.
    La grande tela proposta partecipa di tutte queste suggestioni, ponendosi nello specifico come principale opera dell’autore legata alla poetica dello scrittore irlandese James Joyce (che influenzò pure tanti altri artisti). Il titolo, innanzitutto, rimanda alla piccola struttura di difesa in cui Joyce soggiornò presso Sandycove, e dove poi egli stesso fece vivere uno dei suoi più celebri personaggi, Stephen Dedalus, nell’Ulisse: lo spazio della rappresentazione è dunque tutto racchiuso fra le mura della torre, mentre l’ispirazione alla narrazione joyciana pare limitarsi alla sola prima parte (il Telemaco) del succitato capolavoro letterario (il cui tempo è rigidamente scandito, come è noto, dal passare delle ore di un orologio). Alle estremità della tela dunque si collocano i due principali personaggi dell’inizio del romanzo, il succitato Stephen Dedalus (il cui soprannome è Kinch) e Buck Mulligan, indicati da vere e proprie etichette; a ben pensarci Fergola ha inteso rappresentare proprio la prima scena, allorché Mulligan inscena una posticcia eucarestia con l’occorrente per radersi la barba ma corredandola delle formule latine previste dal rito («introibo ad altare Dei») e ricorda a Stephen la morte della madre, qui espressa solo da pochi versi di una preghiera funebre. Kinch invece sta alla finestra ed è una semplice silhouette, elementi questi ricorrenti in Fergola e forse riconducibili (il secondo, almeno) ad una identificazione fra autore e personaggio. Il legame fra i soggetti è sottolineato da linee tratteggiate e frecce, e viene ulteriormente concretizzato da Fergola nelle grosse chiavi che testimoniano il dominio di Stephen sulla torre, che è il suo regno, e di cui Mulligan arriverà poi ad impadronirsi, divenendo un “usurpatore” e condannando Kinch ad un destino da ramingo, proprio come il suo alter ego Odisseo.


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  • Lotto 49  

    De Stefano Armando

    De Stefano Armando (Napoli 1926) Senza titolo tecnica mista su carta, cm 24x17 firmato in basso a destra: A. De Stefano
    STIMA min € 500 - max € 800

    Lot 49  

    De Stefano Armando

    De Stefano Armando De Stefano Armando (Napoli 1926) Senza titolo tecnica mista su carta, cm 24x17 firmato in basso a destra: A. De Stefano


    0 offerte pre-asta Detail
  • Lotto 50  

    Chianese Domenico

    Chianese Domenico (Villaricca, NA 1924 - Marano, NA 2002) La famiglia del contadino olio su tavola, cm 24x30 firmato in basso a destra: D. Chianese
    STIMA min € 400 - max € 700

    Lot 50  

    Chianese Domenico

    Chianese Domenico Chianese Domenico (Villaricca, NA 1924 - Marano, NA 2002) La famiglia del contadino olio su tavola, cm 24x30 firmato in basso a destra: D. Chianese


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  • Lotto 51  

    Attardi Ugo

    Attardi Ugo (Genova 1923 - Roma 2006) Europa bronzo cm 48x26x11 Esemplare 88/450 a tergo cartiglio Galleria d'Arte Borgogna, Milano Autetica su foto
    STIMA min € 800 - max € 1400

    Lot 51  

    Attardi Ugo

    Attardi Ugo Attardi Ugo (Genova 1923 - Roma 2006) Europa bronzo cm 48x26x11 Esemplare 88/450 a tergo cartiglio Galleria d'Arte Borgogna, Milano Autetica su foto


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  • Lotto 52  

    Casciaro Guido

    Casciaro Guido (Napoli 1900 -1963) Carabiniere a cavallo, 1934 olio su tavola, cm 33x50 firmato e datato in basso a destra: Guido Casciaro 1934 Provenienza: Eredi dell’artista,Napoli; coll. privata, Napoli Esposizioni: Mostra retrospettiva di Guido Casciaro, Napoli 2006 Bibliografia: Guido Casciaro a cura di R.Caputo, Edizioni Vincent, tav. 23 pag. 54 a colori
    STIMA min € 1000 - max € 2000

    Lot 52  

    Casciaro Guido

    Casciaro Guido Casciaro Guido (Napoli 1900 -1963) Carabiniere a cavallo, 1934 olio su tavola, cm 33x50 firmato e datato in basso a destra: Guido Casciaro 1934 Provenienza: Eredi dell’artista,Napoli; coll. privata, Napoli Esposizioni: Mostra retrospettiva di Guido Casciaro, Napoli 2006 Bibliografia: Guido Casciaro a cura di R.Caputo, Edizioni Vincent, tav. 23 pag. 54 a colori


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  • Lotto 53  

    Cortiello Mario

    Cortiello Mario (Napoli 1907 - 1981) La chiesa di San Severino olio su tavola, cm 42x47,5 firmato e datato in basso a destra: Mario Cortiello 1934
    STIMA min € 1300 - max € 1800

    Lot 53  

    Cortiello Mario

    Cortiello Mario Cortiello Mario (Napoli 1907 - 1981) La chiesa di San Severino olio su tavola, cm 42x47,5 firmato e datato in basso a destra: Mario Cortiello 1934


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  • Lotto 54  

    Bresciani Antonio

    Bresciani Antonio (Napoli 1902 - 1998) Lezioni di musica olio su tela, cm 80x60 firmato in basso a sinistra: Bresciani

    L’arte di Antonio Bresciani oscillò sempre fra l’attento studio e la raffinata ripresa dei grandi maestri dei secoli precedenti (soprattutto sei-settecenteschi, e dunque di chiara ispirazione caravaggesca, laddove al Nord Italia il Novecento incoraggiava un ritorno ai canoni Medievali e Rinascimentali) e la loro traduzione appunto secondo il nuovo gusto novecentesco.
    Particolarmente favoriti gli furono i soggetti femminili, talvolta nudi (e pertanto sospesi fra innocenza e sensualità), più spesso tratti dai suoi affetti personali (si ricordino i vari ritratti della moglie), tutti comunque fissati in opere di genuina piacevolezza. Un più specifico filone riguarda le ballerine e la danza, o comunque un tema musicale, di cui l’opera proposta è chiaramente un esempio.
    STIMA min € 2000 - max € 3000

    Lot 54  

    Bresciani Antonio

    Bresciani Antonio Bresciani Antonio (Napoli 1902 - 1998) Lezioni di musica olio su tela, cm 80x60 firmato in basso a sinistra: Bresciani

    L’arte di Antonio Bresciani oscillò sempre fra l’attento studio e la raffinata ripresa dei grandi maestri dei secoli precedenti (soprattutto sei-settecenteschi, e dunque di chiara ispirazione caravaggesca, laddove al Nord Italia il Novecento incoraggiava un ritorno ai canoni Medievali e Rinascimentali) e la loro traduzione appunto secondo il nuovo gusto novecentesco.
    Particolarmente favoriti gli furono i soggetti femminili, talvolta nudi (e pertanto sospesi fra innocenza e sensualità), più spesso tratti dai suoi affetti personali (si ricordino i vari ritratti della moglie), tutti comunque fissati in opere di genuina piacevolezza. Un più specifico filone riguarda le ballerine e la danza, o comunque un tema musicale, di cui l’opera proposta è chiaramente un esempio.


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  • Lotto 55  

    Notte Emilio

    Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982) Natura morta olio su tavola, cm 60x70 firmato e datato in basso a destra: E. Notte 1970

    Pugliese di nascita, di formazione inizialmente napoletana, la poetica di Emilio Notte trovò una fondamentale spinta nell’ambiente artistico di Firenze, ove l’artista si trasferì in seguito, scoprendo i grandi movimenti d’avanguardia internazionali da un lato (grazie alla mediazione e cioè all’azione divulgativa e critica di Ardengo Soffici) e dall’altro lato stringendo un saldo e duraturo sodalizio con l’artista Lorenzo Viana, il quale col nostro condivideva innanzitutto certe posizioni ideologiche legate alla lotta sociale ed all’interesse per gli “ultimi”, tematiche insomma che nella produzione di Notte tessono un continuum coerente (come lo stesso autore ebbe a dire) nonostante l’adesione dell’artista nel tempo a svariati movimenti anche radicalmente diversi fra loro, un’adesione dunque da intendersi quasi esclusivamente sotto un profilo formale. La vicinanza a Paul Cézanne prima, ed a Pablo Picasso poi (di cui condivise i soggetti, come detto, del periodo blu e rosa) fu infatti soppiantata per un periodo più o meno breve dall’adesione ai principi del Futurismo, principi si sottolinea ancora puramente formali e non ideologici; i dittami futuristi ebbero in ogni caso modo di nuovamente «raffreddare nel cubismo», come scrisse la critica, non senza passare attraverso una fase di “ritorno all’ordine” (che convolse, chi più chi meno, gran parte degli artisti italiani del tempo) in cui Notte rielaborò gli esempi dei grandi maestri del Rinascimento e dell’età moderna.
    L’opera proposta dunque va ascritta al più tardo ritorno dell’autore al suo primigenio interesse per Picasso ed il suo cubismo, essendo lapalissiana a tutti la composizione dell’opera secondo gli stilemi dell’importante e celeberrima avanguardia europea di inizio Novecento.
    STIMA min € 1500 - max € 2500

    Lot 55  

    Notte Emilio

    Notte Emilio Notte Emilio (Ceglie Messapica, BR 1891 - Napoli 1982) Natura morta olio su tavola, cm 60x70 firmato e datato in basso a destra: E. Notte 1970

    Pugliese di nascita, di formazione inizialmente napoletana, la poetica di Emilio Notte trovò una fondamentale spinta nell’ambiente artistico di Firenze, ove l’artista si trasferì in seguito, scoprendo i grandi movimenti d’avanguardia internazionali da un lato (grazie alla mediazione e cioè all’azione divulgativa e critica di Ardengo Soffici) e dall’altro lato stringendo un saldo e duraturo sodalizio con l’artista Lorenzo Viana, il quale col nostro condivideva innanzitutto certe posizioni ideologiche legate alla lotta sociale ed all’interesse per gli “ultimi”, tematiche insomma che nella produzione di Notte tessono un continuum coerente (come lo stesso autore ebbe a dire) nonostante l’adesione dell’artista nel tempo a svariati movimenti anche radicalmente diversi fra loro, un’adesione dunque da intendersi quasi esclusivamente sotto un profilo formale. La vicinanza a Paul Cézanne prima, ed a Pablo Picasso poi (di cui condivise i soggetti, come detto, del periodo blu e rosa) fu infatti soppiantata per un periodo più o meno breve dall’adesione ai principi del Futurismo, principi si sottolinea ancora puramente formali e non ideologici; i dittami futuristi ebbero in ogni caso modo di nuovamente «raffreddare nel cubismo», come scrisse la critica, non senza passare attraverso una fase di “ritorno all’ordine” (che convolse, chi più chi meno, gran parte degli artisti italiani del tempo) in cui Notte rielaborò gli esempi dei grandi maestri del Rinascimento e dell’età moderna.
    L’opera proposta dunque va ascritta al più tardo ritorno dell’autore al suo primigenio interesse per Picasso ed il suo cubismo, essendo lapalissiana a tutti la composizione dell’opera secondo gli stilemi dell’importante e celeberrima avanguardia europea di inizio Novecento.


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  • Lotto 56  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) La cameriera olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a destra: G. Bocchetti
    STIMA min € 1300 - max € 1900

    Lot 56  

    Bocchetti Gaetano

    Bocchetti Gaetano Bocchetti Gaetano (Napoli 1888 - 1990) La cameriera olio su masonite cm 40x50 firmato in basso a destra: G. Bocchetti


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  • Lotto 57  

    Verdecchia Carlo

    Verdecchia Carlo (Atri, TE 1905 - 1984) Aurora in terrazza olio su masonite, cm 70x50 firmato in basso a destra: C. Verdecchia Esposizioni: Omaggio a Carlo Verdecchia - 61° Premio Michetti, luglio 2010 Francavilla al mare Bibliografia: Carlo Verdecchia, a cura di I. Valente, Ed. Vincent, 2010 pag. 85
    STIMA min € 1300 - max € 1800

    Lot 57  

    Verdecchia Carlo

    Verdecchia Carlo Verdecchia Carlo (Atri, TE 1905 - 1984) Aurora in terrazza olio su masonite, cm 70x50 firmato in basso a destra: C. Verdecchia Esposizioni: Omaggio a Carlo Verdecchia - 61° Premio Michetti, luglio 2010 Francavilla al mare Bibliografia: Carlo Verdecchia, a cura di I. Valente, Ed. Vincent, 2010 pag. 85


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  • Lotto 58  

    Capaldo Rubens

    Capaldo Rubens (Parigi 1908 - Napoli 1987) Nudi olio su tela, cm 90x60 firmato in basso a destra: Capaldo R.
    STIMA min € 1300 - max € 1800

    Lot 58  

    Capaldo Rubens

    Capaldo Rubens Capaldo Rubens (Parigi 1908 - Napoli 1987) Nudi olio su tela, cm 90x60 firmato in basso a destra: Capaldo R.


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  • Lotto 59  

    Brancaccio Giovanni

    Brancaccio Giovanni (Pozzuoli, NA 1903 - 1975) Due figure tecnica mista su cartone, cm 33x20,5 firmato in basso a sinistra: G. Brancaccio
    STIMA min € 800 - max € 1200

    Lot 59  

    Brancaccio Giovanni

    Brancaccio Giovanni Brancaccio Giovanni (Pozzuoli, NA 1903 - 1975) Due figure tecnica mista su cartone, cm 33x20,5 firmato in basso a sinistra: G. Brancaccio


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  • Lotto 60  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo (Altamura 1897 - Arezzo 1980) In posa olio su tavola, cm 120x75 firmato in basso a destra: Striccoli

    Come vari altri artisti partenopei a lui coevi, Carlo Striccoli mosse i primi passi nel mondo dell’arte attingendo dall’eredità dell’ultimo Impressionismo e dal Post-Impressionismo; allo stesso modo egli come altri s’avvicinò ai componenti della prima Scuola di Parigi (ad esempio Maurice Utrillo) col suo vago espressionismo. Fu tuttavia con l’esperienza del Novecento (caro al Fascismo) che l’arte di Striccoli prese certe sue peculiari caratteristiche, come l’adozione di figure monumentali che, riprese da un punto di vista posto in alto, vanno come architetture ad occupare l’intero spazio della composizione artistica: la grande opera proposta ne è un felicissimo esempio.
    STIMA min € 2500 - max € 4500

    Lot 60  

    Striccoli Carlo

    Striccoli Carlo Striccoli Carlo (Altamura 1897 - Arezzo 1980) In posa olio su tavola, cm 120x75 firmato in basso a destra: Striccoli

    Come vari altri artisti partenopei a lui coevi, Carlo Striccoli mosse i primi passi nel mondo dell’arte attingendo dall’eredità dell’ultimo Impressionismo e dal Post-Impressionismo; allo stesso modo egli come altri s’avvicinò ai componenti della prima Scuola di Parigi (ad esempio Maurice Utrillo) col suo vago espressionismo. Fu tuttavia con l’esperienza del Novecento (caro al Fascismo) che l’arte di Striccoli prese certe sue peculiari caratteristiche, come l’adozione di figure monumentali che, riprese da un punto di vista posto in alto, vanno come architetture ad occupare l’intero spazio della composizione artistica: la grande opera proposta ne è un felicissimo esempio.


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